Una giornata no …

Una giornata no: chi non l’ha mai avuta?

Una giornata no: la pesca è anche questo!

Avete presente quel concatenarsi di situazioni e imprevisti assurdi che accadono per impercettibili disattenzioni a cui la logica fa davvero fatica a dare una razionale spiegazione? Ecco! Oggi vogliamo parlarvi proprio di questo!

Una giornata no: inizio

Sabato mattina sveglia ore 4,30… voi penserete: “sveglia all’alba per andare a pesca, ci sta!”, ma non è così! La cefalea del weekend torna a trovarmi, era da qualche settimana che non bussava nella mia testa e sinceramente speravo che la vacanza durasse ancora qualche giorno… Mi alzo, mangio una mela e prendo i salvavita, poi mezzo addormentato ritorno a dormire…

Una giornata no: Ore 8,00

Suona la sveglia, mi alzo. Purtroppo la testa duole ancora, ma almeno ha smesso di pulsare in modo costante e continuativo… La giornata è stupenda, splende un bellissimo sole, la temperatura sarà di 27 gradi e la voglia di pesca inizia a scorrere nelle vene… E’ da una settimana che aspetto questo momento e quando arriva, nessun altro pensiero riesce a scalfire la mia mente… La prima domanda che sorge spontanea è: “dove calo la lenza oggi?”. Questa è sempre una difficile decisione, soprattutto quando conosci diversi spot e vorresti provarli tutti in un giorno… come le donne che stanno interi minuti davanti all’armadio a scegliere il vestito da indossare, io valuto ogni singolo spot, sperando in un’illuminazione che come sempre tarda ad arrivare…

Una giornata no: Ore 11,00

Questa volta la diatriba sullo spot dura meno del previsto e decido di sfidare il fiume Oglio! Le sue acque cristalline e ricche di bei ciprinidi mi conquistano, l’adrenalina sale alle stelle e inizio a fantasticare sulle abboccate che avrò, sui pesci che prenderò… è proprio vero la pesca è una malattia… Carico l’auto e dopo la tappa dal fornaio e nel negozio di pesca di fiducia, parto!

Una giornata no: Ore 12,00

Ecco il primo ritardo. Un incidente ha formato una coda lunga un 4 km. L’idea di essere sul fiume per le 12,30 è solo un miraggio… perdere tempo non piace a nessuno e un briciolo di nervosismo inizia a far capolino… vabè… musica a palla e continuo il viaggio.

Una giornata no: Ore 13,30

Dopo un’ora di ritardo, finalmente arrivo sul fiume, le acque cristalline e la pace del luogo riescono subito a rasserenami. Ovviamente essendo arrivato tardi, gli spot migliori sono già occupati. Devo per forza ripiegare su spazi alternativi. Peccato! Molto probabilmente bastava arrivare un’ora prima e li avrei trovati liberi. Percorro le sponde e alla fine trovo uno spazio completamente vuoto. Poso l’attrezzatura e subito un bel pescione viene a trovarmi, facendo una bollata molto rumorosa!! L’adrenalina è a mille! Non vedo l’ora di fare una passata con la nostra bolognese da 7 metri alla ricerca di qualche bel cavedano e pigo. Preparo la pastura, metto i bigatti in un secchio con della ghiaia ed incollo il tutto! Perfetto! Ci siamo! Appoggio il secchio ed inizio a preparare la nostra lenza…

Alt, vi ricordate il titolo dell’articolo?… “una giornata no…”

In giornate come questa, l’imprevisto è sempre in agguato, è lì ad attenderci inesorabile! Avviene il disastro: sto preparando la lenza, il secchio si inclina, cade nel fiume e quasi tutto il contenuto si riversa nell’acqua.

Una giornata no: Ore 14,30

Sale il nervoso… una stupida disattenzione ha rovinato la giornata di pesca! Riesco a salvare solo circa 200 gr di bigatti, mentre il resto è affondato inesorabilmente verso il letto del fiume un po’ come il Titanic nell’Oceano. Pensare di fare una passata alla ricerca di grossi ciprinidi con questa quantità è praticamente impossibile! Inoltre, essendo completamente fradici, pensare di incollarli nuovamente è escluso! Basta è il momento di fare una pausa. Poso tutto e decido di pranzare.

Una giornata no: Ore 15,00

Siamo nel cuore del pomeriggio e non ho ancora iniziato a pescare… abbandono la passata e decido di utilizzare i pochi bigatti rimasti pescando a ledgering. Un buon pescatore deve sapersi anche adattare agli imprevisti! Peccato che mi accorgo subito di non avere tutta l’attrezzatura per fare questa pesca… Che beffa! Faccio velocemente un piccolo inventario. Ottimo! Ho solo tre cage feeder del peso di 20,50 e 40 gr e due anti-tangle… ovviamente ho dimenticato a casa stopper, girelle e altri pasturatori! Monto le canne e dopo mezz’ora finalmente il primo lancio…

Una giornata no: Ore 16,30

Dopo aver cambiato un paio di volte la lunghezza del terminale e la dimensione dell’amo, ecco la prima tocca! Un sobbalzo fulmineo della canna, peccato che ferro in ritardo ed il primo pesce scappa… Rilancio e subito un’altra mangiata stavolta ferro e c’è! Recupero abbastanza velocemente, il pesce non offre una grande resistenza, tuttavia, una volta giunto nel sotto riva, si slama… ma allora qualcosa mangia!!!! Rincuorato, rilancio subito! Cerco di mantenere sempre la stessa posizione… passano altri minuti, peccato però che le abboccate si fermano…

Una giornata no: Ore 17,00

Il pomeriggio volge al termine e sono ancora a quota zero… vista la poca corrente, riduco ancora la lunghezza del terminale e rilancio. Passa poco tempo e stavolta l’abboccata è decisa! Ferro! Il nostro avversario è bello vivace! Riesco a portarlo nel sotto riva! Stavolta faccio più attenzione e con stupore vedo che è una bellissima savetta! E’ la prima volta che catturo questa specie pescando a fondo. Guadino, foto di rito e rilascio! Durante le due ore successive è un continuo alternarsi di mangiate e calma piatta… i pesci che riesco a prendere sono sempre savette di piccola e media taglia!

Una giornata no: Ore 19,00

La cefalea torna a far capolino, le abboccate dei nostri avversari si fanno desiderare… capisco che è il momento di chiudere tutto e tornare a casa. Nonostante l’inizio disastroso, sono riuscito almeno a prendere per la prima volta delle savette utilizzando una tecnica di fondo!

Viste le premesse, poteva andare decisamente peggio e, invece, l’Oglio impietosito dalle nostre disavventure è stato magnanimo, regalandoci, comunque, qualche bella emozione e bel ricordo! 

 

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Una risposta

  1. Sebastian ha detto:

    Purtroppo succede avere giornate così… Ma poi ci si rifà!!!

     

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