Un inverno in acque basse

Un inverno in acque basse: una stagione difficile da affrontare

Un inverno in acque basse: acque gelide, temperature basse, freddo pungente sono le avversità che si devono fronteggiare per trascorrere una giornata di pesca sulle sponde dei nostri corsi d’acqua preferiti.

È innegabile, quando ci si trova davanti a giornate cupe caratterizzate da una fastidiosa nebbiolina invernale e da una temperatura massima non superiore ai cinque gradi, andare a pesca è veramente difficile. 

Tuttavia, come ben saprete, quando la pesca chiama è difficile non rispondere! E consapevoli delle difficoltà, si parte comunque verso nuova avventura, sfidando le intemperie dell’inverno. 

La domanda sorge spontanea: “con un clima così rigido, dove possiamo calare la nostra lenza?”. Un quesito difficile, perché è proprio questa la scelta che deciderà inevitabilmente le sorti della nostra uscita di pesca. Sbagliare lo spot in inverno equivale a prendere del gran freddo e vedere zero abboccate. Per tale motivo, è essenziale valutare bene lo spot, capire la zona esatta in cui possiamo tentare di catturare qualche pesce.

Un inverno in acque basse: lo spot invernale

In questo periodo dobbiamo assolutamente rivalutare le acque basse con correnti veloci dei nostri fiumi. Nella stagione fredda la maggior parte dei nostri avversari si rifugia nelle buche profonde con acqua ferma o corrente lenta. Nulla di più vero! Il pesce si rintana in questi spot in attesa della primavera e delle temperature meno rigide. 

Nonostante ciò, c’è sicuramente una considerazione da non trascurare. In queste zone, salvo casi e situazioni particolari, i pesci cadono in un profondo letargo e la loro attività è praticamente nulla. Al contrario, nelle acque basse e veloci, i pesci rimangono più attivi e le possibilità di catturare o vedere delle abboccate aumenta notevolmente. Se avessimo poi la fortuna di scovare uno spot vicino alle zone abitate, avremmo sicuramente qualche chance in più! Sono zone perfette in cui pescare in inverno, perché la temperatura dell’acqua in questi corsi d’acqua è più alta di qualche grado.

Quali sono le specie presenti in questi spot? Cavedani, barbi e pighi! Sono loro gli avversari a cui punteremo durante questa fredda stagione.

Un inverno in acque basse: una pesca differente

Quando andiamo a pescare in acque basse, non sempre è produttivo fermarsi in una zona per l’intera giornata, anzi! Spesso e volentieri, risulta più conveniente spostarsi alla ricerca di nuove zone più interessanti in cui poter calare la nostra lenza. Una pesca di esplorazione dunque, che ci permette di percorre e sondare parecchi chilometri di fiume, scovando spesso nuovi spot da visitare e testare magari anche durante la bella stagione. Una pesca sempre in movimento che ci consentirà di pescare in ambienti diversi e in grado di garantire sicuramente molte più catture durante l’arco della giornata di pesca.

Naturalmente, se troviamo uno spot dove il pesce risponde costantemente alla nostra pasturazione, nessuno ci vieta di metter la tenda e decidere di fermarsi in questa zona per l’intera sessione di pesca.

Un inverno in acque basse: l’attrezzatura

Come abbiamo appena visto, questa tecnica di pesca prevede continui spostamenti durante la sessione. Per tale motivo, consigliamo di partire con un equipaggiamento leggero composto da: una bolognese di 5, 6 o 7 metri (la lunghezza varia a seconda dello spot che decidiamo di approcciare), un giubbetto porta attrezzi, una tracolla porta esche, una fionda e un piccolo guadino, sempre utile in caso di catture extralarge. Non occorre altro! In aggiunta per completare l’attrezzatura, consigliamo un paio di semplici scarponcini con suola alta e per i più temerari i classici “waders”.

Se volete leggere l’articolo completo, date un’occhiata al nostro articolo pubblicato sulla rivista Pesca In! Buona lettura!

 

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