Trote a ledgering

Trote a ledgering è possibile?

Trote a ledgering… caso fortuito?
Un sabato iniziato tra mille impegni, un sacco di appuntamenti di lavoro che hanno, ahimè, occupato tutta la mattinata. Uno sguardo veloce su internet per capire le condizioni dei fiumi. I livelli sono bassi e questo vuol dire una sola cosa: potrebbe essere la giornata giusta per andare alla ricerca dei super barbi dell’Adda! Solo l’idea mi fa andare su di giri… non c’è niente da fare quando il tarlo della pesca si insinua nella mente, non riesco più a pensare ad altro! Così su due piedi, decido di chiamare Paolo, ormai socio di tante pescate insieme, e parte la proposta: “oggi puntiamo allo spot impossibile?”. La risposta è incerta, il rischio capotto è alto ma alla fine, si convince!

Una mattinata lunghissima, gli impegni sembrano non finire mai… alle 13 siamo finalmente a casa, pranzo veloce e dopo 40 minuti siamo già in auto direzione Adda! Il viaggio è abbastanza lunghetto e ricco di ricordi di giornate trascorse in riva al fiume e stupende pescate. Non vediamo l’ora di arrivare, ma si sà tutto è in mano a madre natura e le sorti della nostra giornata dipendono dalle condizioni del fiume… un pensiero tira l’altro e per le 15 siamo finalmente sullo spot!

TROTE A LEDEGERING: Acqua ancora troppo alta…

Finalmente il livello dell’Adda si è abbassato, tuttavia ci rendiamo subito conto che non è sufficiente per raggiungere la zona magica. L’acqua corre ancora troppo, perciò decidiamo di puntare su un’altra zona con corrente lineare, una bella profondità e fondale ghiaioso. Proprio nel momento in cui stiamo preparando l’attrezzatura, un pesce decide di saltare proprio nella zona di lancio: “Paolo, hai visto? È venuto a salutarci…”.

TROTE A LEDGERING: l’inutile strategia….

Come dicevamo, siamo qui per andare alla ricerca dei baffoni di fiume e per questo motivo scegliamo di puntare su una pastura al formaggio condita con dei bigatti. Decido di lasciare il pasturatore libero di scorrere sulla lenza, invece, Paolo lo fissa con due stopper, lasciando un gioco di 10 cm.

Finiti i preparativi, finalmente alle 15.40 iniziamo a pescare. La corrente tira, Paolo decide di utilizzare un feeder di 60 grammi che riesce a tener bene il fondo. Io, invece, opto per un pasturatore blockend con fondo piatto di 40 gr, inserendo all’interno un mix di pastura e bigatti. Lancio e mi accorgo che la forza della corrente fa rotolare il pasturatore sul fondo come nulla… nel lancio successivo, lascio un po’ di pancia al filo una volta che il pasturatore raggiunge il fondo, ottenendo il bloccaggio del blockend sul fondo… passano i minuti, lancio e rilancio, ma nulla si muove…

TROTE A LEDGERING: ore 17.00

Siamo a quota zero, entrambi non abbiamo visto una timida abboccata… zero assoluto! Oggi l’Adda sembra avere la luna storta! E’ inspiegabile! Una corrente del genere dovrebbe esser ricca di pesci, sopratutto durante questa stagione…. ed invece solo le zanzare sono venute a trovarci… all’alba delle 17 decidiamo di spostarci e provare a lanciare nella zona magica! Stiamo iniziando a smontare ed ecco un pesce che salta proprio nella zona in cui lanciavamo! Sembra dirci: “ma come?! ho appena finito di fare l’aperitivo e già ve ne andate? E la cena??!”. Io e Paolo ci guardiamo… e scuotiamo la testa…

TROTE A LEDGERING: ore 17.30

Arriviamo allo spot magico, non ho mai provato a pescare a ledgering in questa zona e non so perché ma sento che il rischio incaglio è molto elevato. Nonostante ciò decido di provarci!! Lancio a ridosso della corrente e aspetto. La zona è ottima, anche qui il pesce non risponde… passa una mezz’ora e non si muove nulla.. la corrente è molto forte e tra una chiacchiera e l’altra chiedo a Paolo: “secondo te le trote a ledgering abboccano?”. Lui mi guarda e sorride dicendo: “certo!!”. Va beh, lascio da parte questi discorsi e provo a ridurre il diametro del terminale, scendo ad uno 0,12. Rilancio e attendo che qualcosa venga attratto dalla mia esca… ormai è sera e si spera solamente di salvare il capotto!

TROTE A LEDGERING: l’ultima ora

Arrivano le 18.30 e sono ancora a quota zero, mi sto per arrendere. Oggi l’Adda ha proprio la luna storta e non c’è verso di cambiare la situazione, ma ad un certo punto il cimino si muove, ferro prontamente e in canna ho un pesce! Ha una forza tremenda, parte in mezzo alla corrente e lo 0,12 cede quasi subito… cosciente dei mostri che abitano quello spot, decido di montare uno 0,16, tanto ormai è sera!

Rilancio proprio in mezzo al fiume dove ho avuto la prima abboccata del giorno. Passa poco tempo e di nuovo il cimino sobbalza, ferro e stavolta il pesce c’è parte e si libera… recupero e mi accorgo che anche lo 0,16 ha ceduto… incredulo lo rimonto.. e rilancio… oggi prendere un pesce sembra una mission impossible… mentre guardiamo il cimino verso l’alto, contiamo una cinquantina di cormorani che volano proprio sopra le nostre teste. Non è mai bello vederne così tanti e forse capiamo perché in certe zone il pesce non pinneggia in folti branchi e tende a ripararsi in correnti più forti, riparandosi in alcune prismate.

In un attimo questi pensieri vengono smorzati da un’altra tocca… ferro e c’è! Il pesce salta fuori dall’acqua, sembra un piccolo barbetto, ha una livrea gialla, recupero e mi accorgo di non aver preso un barbetto, ma una splendida fario! Incredulo guardò Paolo e gli dico: “allora si prendono anche a ledgering ahaha! Assurdo!”. Preso dalla gioia di aver salvato il capotto con un pesce eccezionale, rilancio e attendo! Ormai la sera è giunta e la luce inizia a lasciarci, tra 20 minuti sarà quasi buio, decido di fare l’ultimo lancio! L’attesa è brevissima! Nel giro di 2 minuti, c’è un’altra tocca, ferro e il pesce è in canna! Tiene la corrente, ma non è grande… lo porto a riva e non ci posso credere: un’altra fario! Forse anche più bella dell’altra! Foto di rito e la liberiamo subito!

TROTE A LEDGERING: incredulo, ma soddisfatto!

Nella mia esperienza di pesca ho preso di tutto: lucci con il mais, perca e bass con bigatti, barbi con il pane, siluri a passata… ma le trote a ledgering non mi era mai capitato.. la pesca è davvero strana e non smetterà mai di stupirmi ed emozionarmi!

 

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