Prima sessione di pesca

Prima sessione di pesca: non si scorda mai

Prima sessione di pesca: che disastro!

Cari amici,
dopo quasi due anni ho deciso di provare a scrivere anche io un piccolo resoconto di pesca…
E da dove iniziare se non dalla primissima volta che ho preso in mano una canna?

Prima sessione di pesca: scopriamo insieme com’è andata!

È un sabato mattina qualunque di due anni fa, sole a palla nel cielo e aria frizzantina! Simo è prontissimo già sulla porta con le canne in mano e petulante mi ricorda la scommessa persa qualche settimana fa. Una scommessa di quelle stupide di cui assolutamente non ricordo l’oggetto, ma ricordo benissimo il palio in gioco: una sessione di pesca. Insomma davanti mi si prospetta una giornata noiosa e faticosa per cui ho fatto pure voto di silenzio.
Colazione in pasticceria, perché almeno quella me la merito e si parte. Simo super entusiasta inizia a raccontarmi i segreti del laghetto in cui stiamo andando, cosa pescheremo e soprattutto perché pescheremo. In cuor mio spero che piova, così da dover rinunciare con grosso rammarico a questa gita!
Peccato che durante tutto il weekend è previsto il sole, ma un sole di quelli smaglianti… di quelli che se ci speri, sicuro diluvia impietosamente… insomma un tempo superfavorevole, senza l’ombra di una nuvola… mai visto un cielo così azzurro, manco nei film.

Prima sessione di pesca: approccio allo spot

Arrivati al laghetto, Simo inizia a spiegarmi che useremo del semplice mais per cercare di ingannare qualche bella carpa… anche perché non esiste proprio che io prenda in mano un bigattino!!!
Mi spiega come si nutrono le carpe e soprattutto come distinguere le specie presenti nel laghetto.
Mi indica i punti migliori in cui amano stazionare le carpe e mi spiega la montatura basic: galleggiante a goccia dello 0,5 tarato con un piccolo bulk di piombi, girellina e 30 cm di terminale dello 0,14 perfetto per una pesca appoggiata sul fondo.

Prima sessione di pesca: apertura della canna

A questo punto non resta che aprire la canna. Beh, che dire? Un disastro! Con una grazia inaudita, apro la canna… 10 minuti a fissare ogni pezzo… che inesorabilmente ricade fregandosene altamente del mio impegno. Simo mi ricorda l’importanza di usare un amo senza ardiglione e di come sicuramente la mia costanza e pazienza sarà ripagata… mah!

Prima sessione di pesca: il primo lancio

Per la prima volta mi rendo conto di quanto bisogna essere coordinati in questo mondo. Un gesto facilissimo, che i pescatori praticano senza fatica alcuna, si rivela invece essere il primo scoglio. Inutile dire che il primo lancio è un disastro, il secondo pure… sembra che la mia capacità di prendere fili d’erba si stia moltiplicando! Continuando così rischio davvero di sollevare tutto il parco del laghetto! Mi rendo conto che forse imparare uno sport da adulti non è poi così facile come pensavo! Terzo tentativo riuscito: finalmente il mio amo e il mio galleggiante entrano nel laghetto!

Prima sessione di pesca: secondo round… disastro…

Passano 10 minuti, ma niente! Mi spazientisco e decido di tirar su… peccato che ho dimenticato ogni suggerimento di Simo e insomma, faccio un po’ a casaccio. Il filo si attorciglia e ci metto altrettanti 10 minuti a districarlo! Mi sembra di essere un poppante alle prime armi! Dei vecchietti dietro di me iniziano a sghignazzare “volete la parità! E allora facci vedere cosa sai fare”! Ed è qui che mi parte il girl power! Devo assolutamente prendere in mano la situazione e dimostrare che ho la stoffa! Dove c’è scritto che i pescatori sono solo uomini!?

Prima sessione di pesca: la perseveranza

Mi rimetto subito in pesca, stavolta più sicura e pronta a dimostrare che posso farcela… lancio misero di nuovo, ci riprovo! Finalmente un buon lancio! Sono gasatissima alla facciozza dei vecchietti… in quel preciso momento la sento… la frizione parte!!!! Ho preso un pesce! Non posso crederci! Tira fortissimo una foga assoluta e io impazzisco! Inizio a chiedere suggerimenti, ma Simo paziente mi lascia fare perché quell’emozione unica deve rimanere indelebile nella mia memoria!

Prima sessione di pesca: l’adrenalina

Ho l’adrenalina a mille, non sto più nella pelle e inizio quasi a saltare! Ho allamato il mio primo pesce, ma non so cosa fare! Sembra di aver attaccato un tir dall’altra parte, dietro i vecchietti ancora se la ridono! Girl power 2 la vendetta! Devo dimostrare che si può fare e allora mi incaponisco. Simo con molta precisione mi dà istruzioni rapide e dettagliate …..
Finalmente vedo la testa… i vecchietti non ridono più! È una super carpa gigante… almeno così pare a me che non ho mai preso un pesce in tutta la mia vita! Una fatica allucinante e finalmente guadino! Foto lampo e di nuovo in acqua!

Prima sessione di pesca: morale?

Uno dei vecchietti che prima rideva, si avvicina e commosso mi dice: “che bello vedere due giovani come voi pescare! L’attenzione e la gentilezza dei suoi modi, la calma di come ti ha accompagnato e guidato nel riuscire a catturarlo! Devo dirlo mi siete proprio piaciuti, anche il modo in cui avete liberato il pesce e il rispetto che avete avuto! Bravi!

Prima sessione di pesca: la mia esperienza

Insomma… che dire… è basta un’abboccata e una mattinata per farmi cambiare idea… un’emozione pazzesca ed indescrivibile che mi ha fatto ricredere su uno sport molto sottovalutato e che da oggi, da questo preciso momento ho deciso di scoprire e imparare!

Alla prossima lezione!

E voi? Vi ricordate il momento in cui avete preso il primo pesce? L’attimo in cui vi è partito il tarlo per la pesca?

 

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4 Risposte

  1. Sebastian ha detto:

    La prima sessione di pesca non si scorda mai!!! Complimenti a Laura!!!

     
  2. Luigi ha detto:

    Grande Laura! La prima volta che sono andato a pescare era in un fossetto vicino casa… pensa che quando il primo pesce ha abboccato mi sono talmente emozionato che sono caduto in acqua! ahaahah

     
  3. Giacomo ha detto:

    Bellissimo questo post! Traspare tutta l’emozione e l’impegno che hai messo nel catturare il tuo primo pescetto! Complimenti! Continua così!

     
  4. Lucia ha detto:

    Bravissima Laura!

     

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