PRIMA PESCATA IN LIBERA

Prima pescata in libera: wow che emozione

Prima pescata in libera: pesci furiosi, tirate maestose… per noi principianti

Cari Amici,
Vi ricordate la prima volta che siete stati su un piccolo fossato o su una piccola roggia?
Per me è stata un’esperienza unica, personalmente credo che riuscire ad acchiappare dei pesci in libera sia davvero una grandissima emozione!
Per una volta sono loro in vantaggio, nel loro habitat naturale e noi siamo solo un contorno nel loro contesto. Sono pieni di vita, di forza e liberi!

PRIMA PESCATA IN LIBERA

Per un bel po’ di settimane ho frequentato solo laghetti di pesca sportiva. L’idea era semplice: apprendere le basi in un luogo non troppo lontano da casa, abbastanza agevole in modo da doversi preoccupare solamente di imparare! Sono un’ottima palestra, adatti per chiunque voglia fare un po’ di pratica.

Torniamo a noi… finalmente dopo aver capito come si apre una canna e come si lancia in maniera egregia, Simo lancia la sfida: “Lau sei pronta, oggi si va in libera!”
Sono davvero su di giri, non so perché, ma solo l’idea di andare in libera mi fa salire l’adrenalina… penso che riuscire a battere un avversario nel suo ambiente naturale, lì dove tutti gli elementi che lo circondano sono a suo favore, lì dove conosce ogni singola ansa, buca e rigiro d’acqua, sia una delle sfide più potenti!

PRIMA PESCATA IN LIBERA: SPOT

Arriviamo sul posto, la prima cosa che mi colpisce è la tranquillità!
Nei laghetti c’è sempre gente, confusione e spesso la fastidiosa sensazione di essere sotto una lente di ingrandimento. Tutti lì a cercare di capire cosa combini, come ti muovi, l’esca che usi… se poi sei una femmina, sei ancora di più sotto pressione! I vecchietti ti guardano incuriositi per capire se sei una femminuccia schizzinosa o un maschiaccio dal rutto facile!
Qui, invece, è tutto diverso. In questa roggia, vediamo solo un pescatore con la sua canna da spinning che ci fa un cenno di saluto da lontano. Per il resto, la pace dei sensi! Silenzio, natura e qualche farfalla che ci gironzola intorno. Sono entusiasta.

PRIMA PESCATA IN LIBERA: NON PERDIAMO TEMPO

Ma non perdiamo altro tempo, Simo mi fornisce subito qualche dritta su dove posizionarmi, al di là del ponte si vede già qualche bella bollata… chissà se oggi riuscirò a prendere qualcosa!

Usiamo una montura semplice, se siete curiosi di scoprirne di più, andate a vedere il nostro articolo pubblicato sulla rivista Pesca In: “Il fascino della canna fissa“.

Preparo la canna, guadino aperto e mi posiziono. Nel frattempo che io mi sto preparando, Simo ha già acchiappato un cavedano… lo sappiamo non c’è proprio storia.
Lancio un po’ titubante e intimidita, alla fine se Simo ha preso un pesce subito, vorrà dire che siamo in una specie di acquario, no?

… e invece no… la prima ora e mezz’ora passa senza vedere un’abboccata.

fascino della canna fissa
fascino della canna fissa

PRIMA PESCATA IN LIBERA: LA PRIMA ABBOCCATA IN LIBERA

Finalmente sento qualcosa… sento tirare, il galleggiante va giù… tira come un matto… cuore a 1000, speriamo non si slami! Eccolo un piccolo cavedanello! Foto e splash in acqua!
A questo punto si riparte, sono davvero contenta ed emozionata!
Parlottiamo un po’ del blog, di qualche idea da sviluppare per Instagram ed ecco che il filo parte di nuovo… oh cavolo stavolta tira tantissimo! Simo urla: “usa le gambe!”. Ci metto un po’ a capire cosa intende e inizio a spostarmi e seguire il pesce! Questo furbastro sta andando verso i rami a rintanarsi! Simo urla: “seguilo! Si spacca la canna!”.
Quasi rischio di cadere nell’acqua, inciampando nell’erba: quale agilità! Alla fine ecco la testa: il cavedano più grande che abbia mai preso!

Rido come una matta, foto di rito e saltello verso la riva per rilasciarlo andare verso casa!

 

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Una risposta

  1. Sebastian ha detto:

    Non si può dimenticare la prima pescata in libera!!

     

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