PESCARE I PIGHI: EMOZIONE DA PROVARE

Pescare i pighi nei fiumi lombardi? Un appuntamento immancabile nella stagione di pesca!

Pescare i pighi per noi è una passione irrinunciabile! Questi pesci possono arrivare a 50 cm di lunghezza superando spesso anche il kg! Una volta agganciati regalano sempre delle emozioni fortissime! Mi ricordo ancora quando ho preso il mio primo vero big… ero sul lago di Como a caccia di scardole/cavedani di media taglia con una canna da 5 m..montatura leggerissima e filo fine, quando si aggancia lui.. dalla ferrata ho intuito subito che non si tratta del solito pesce. Infatti, era un bellissimo esemplare di oltre il kg, un’emozione indimenticabile! A partire da quel giorno ho affinato la tecnica, studiato i suoi comportamenti dedicando intere giornate di pesca alla sua cattura. Tanta esperienza che ad oggi ci sentiamo di condividere, nella speranza che anche voi possiate apprezzare questo meraviglioso ciprinide e trascorre delle bellissime giornate di pesca!

pescare i pighi pescare i pighi

Come pescare i pighi? Primo conoscere l’avversario!

Purtroppo questi pesci non sono presenti in tutti i corsi d’acqua italiani. Per fortuna, però, sono ancora particolarmente presenti nei grandi fiumi del nord Italia. Il pigo è un pesce che vive sul fondo dei grandi fiumi ed ama pinneggiare sui fondali ciottolosi, ricchi di vegetazione. È un pesce gregario che vive in folti branchi, quindi quando capita di acchiapparne uno, state tranquilli che nelle vicinanze troverete anche i suoi fratelli!! È sicuramente un pesce sospettoso e lunatico che sceglie sempre con molta cura il menù del giorno! Infatti, può facilmente capitare una giornata in cui si riescono a catturare anche  decine di esemplari e giornate in cui non si riesce a prenderne uno.  A questo punto sorge spontanea Una domanda:

Come mai?

Secondo noi, ci sono due risposte a questo quesito:

  • la tipologia di esca: magari quel giorno per via di alcune particolari condizioni del fiume, ai nostri avversari non è gradito il boccone che gli stiamo fornendo.
  • Spostamento: può essere che si siano semplicemente spostati. A nostro avviso questo pesce non è sedentario e tende a spostarsi continuamente a seconda del livello dell’acqua, della stagione, della temperatura, ecc.

Come pescare i pighi? Secondo trovare il branco

Come dicevamo, questi ciprinidi vivono in folti branchi. Pertanto, se vogliamo andare a colpo sicuro, dobbiamo capire in quale zona del fiume stazionano! Questa operazione non è sempre facile, in quanto occorre conoscere molto bene lo spot dove si pesca. Sicuramente l’esperienza accumulata negli anni trascorsi a pescare in determinate zone ci può aiutare, ma ci sono altri fattori da considerare come le condizioni dell’acqua e la stagione. Le zone migliori per catturare questi ciprinidi restano i giri d’acqua che si formano dietro ai piloni dei ponti, dove si crea una buca molto profonda e ricca di vegetazione.

pescare i pighi pescare i pighi pescare i pighi

Volete conoscere un trucco per scoprire dove pinneggiano i pighi?

Provate ad osservare attentamente la superficie dell’acqua… questi ciprinidi amano bollare in superficie… e non timidamente, ma molto rumorosamente! talvolta danno codate che si avvertono dalla riva…questo comportamento tradisce la loro presenza!

Quando pescare i pighi?

Questi pesci si prendono tutto l’anno, ma a le stagioni migliori, a nostro avviso, sono l’autunno e l’inverno. Ebbene sì! sono le stagioni fredde che ci regalano le soddisfazioni migliori e delle pescate memorabili! Pertanto, contrariamente a quanto si pensa, la stagione fredda regala quasi sempre intense emozioni!!!

Ma in estate e in primavera??

Queste due stagioni sono molto particolari. Durante la stagione calda il pigo raggiunge l’apice della sua lunaticità… possono capitare giornate in cui si riescono ad ingannare parecchi esemplari e giornate dove non si riesce ad acchiapparne uno… a nostro avviso, se si vuole pescare questi pesci in estate, occorre utilizzare come esca le alghe che crescono nei nostri fiumi: questo pesce ne è ghiottissimo! Sicuramente approfondiremo questa tecnica di pesca in un altro articolo… Durante la primavera, i corsi d’acqua di solito sono in piena e la ricerca di questo pesce è ardua vista la corrente e la profondità dei fiumi. Certo, con la frega tendono ad avvicinarsi alla riva, ma le uova vengono deposte in acque infestate da alghe e la pesca è quasi impossibile.

Quale tecnica utilizzare per pescare i pighi nella stagione fredda?

La tecnica principe per pescare i pighi è sicuramente la passata (per maggiori informazioni su questa tecnica potete leggere questo articolo la tecnica della passata). Solitamente per pescare i pighi occorre lanciare l’amo al centro del fiume e affrontare buche profonde con correnti veloci. Fare delle passate in queste condizioni non è mai semplice ed è necessario effettuare delle montature abbastanza pesanti per riuscire a portare immediatamente in pesca la nostra esca! Vediamo insieme come realizzare una montatura utilizzando una bolognese da minimo 7 m.

Scelta del galleggiante

I nostri segnalatori dovranno essere molto robusti, resistenti e in grado di fronteggiare le forti correnti del fiume. In base a questi requisiti, dobbiamo scegliere un galleggiante con filo passane (trattasi di un galleggiante dotato di foro all’interno del corpo, anziché di un anellino esterno dove far passare il monofilo della lenza madre), di forma a pera rovescia in grado di portare grammature da 4 a 8 grammi a seconda della corrente presente (per maggiori informazioni sulla scelta del galleggiane, potete leggere questo articolo come scegliere un galleggiante ).

Costruzione della montatura

Vista la distanza, la corrente e la profondità dell’acqua occorrerà tarare il nostro galleggiante con una torpille secca che tari il 70-80% del peso del galleggiante. Per evitare attorcigliamenti in fase di lancio, optiamo per tarare il restante 30-20% con una piombatura a scalare  fino a raggiungere la girella. Il  terminale verrà legato da una girella tripla, in questo caso fondamentale per evitare  fastidiosi arricciamenti in  fase di recupero dell’esca.

Scelta dell’amo

dobbiamo dedicare particolare attenzione alla scelta dell’amo. Noi generalmente scegliamo di utilizzare ami non superiori al n.18., ma in caso di mangiate sporadiche, scegliamo il n.20. La scelta deriva dall’apparato boccale del pigo. infatti, il pigo ha una bocca piuttosto piccola, quindi un amo di ridotte dimensioni è perfetto! Inoltre, in giornate con cieli sereni e acque particolarmente limpide, consigliamo l’utilizzo di ami  di color dorato. Questo particolare colore riflette luce del sole, incuriosendo i nostri avversari e permettendoci anche di ottenere qualche abboccata in più! L’amo dovrà essere legato a un terminale piuttosto lungo di circa 50-60 cm del diametro dello 0,10 oppure di uno 0,12 del tipo fluorocarbon.

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Quale esca utilizzare per pescare i pighi nella stagione fredda?

L’esca migliore da impiegare per prendere i pighi nella stagione fredda rimane il classico bigattino. Già sempre lui! Quest’esca nella stagione fredda risulta in assoluto la migliore ed è molto gradita ai nostri ciprinidi. Dobbiamo prestare molta attenzione alla modalità di pasturazione, in quanto pescando su lunghe distanze  e con correnti sostenute non è un’operazione semplice. Da questa operazione dipende tutta la nostra giornata di pesca e se fatta bene ci porterà grosse soddisfazioni! Prima di buttare in acqua la pastura consigliamo di effettuare 3-4 lanci per capire come si comporta la nostra montatura, verificando così anche l’andamento della corrente e scegliendo con cura la linea di pesca. Fatto questo possiamo iniziare a pasturare…

Già ma come?

Presto detto! I bigattini andranno incollati e mischiati con una buona dose di ghiaia di dimensioni proporzionate alla corrente del fiume. Per fare un esempio pratico: in caso di correnti sostenute, mixiamo 500 gr di cagnotti (max consentito dal regolamento della Regione Lombardia) a 700 grammi di ghiaia e aggiungiamo, se possibile, anche della sabbia/ pietrisco che si trova sulle rive del fiume. Si devono creare delle piccole palle di dimensione di mandarino. A questo punto procediamo, lanciando una pallina ogni due/tre passate vicino al nostro segnalatore.

Azione di pesca

pescare i pighiPer pescare i pighi occorre effettuare una passata non troppo lunga facendo passare la lenza sulla linea di pasturazione. Molto importante è l’azione di trattenuta che deve essere costante per quasi tutta la passata, ma dovrà essere più accentuata prima del recupero finale della lenza. Infatti, è in quella fase che si avvertiranno maggiormente le abboccate. La mangiata del pigo può avvenire in due modi: o un affondamento diretto del vostro segnalatore, oppure, con dei leggeri tocchi anomali del galleggiante che spesso sono davvero difficili da percepire! Il nostro consiglio è di ferrare ad ogni minino movimento del segnalatore!

La pesca non è delle più semplici  e per questo motivo all’inizio non sarà facile catturare esemplari di grossa taglia, ma non demordete! Continuate a provare, perché una volta individuato il branco, capita la corrente e la linea di pesca da mantenere, le abboccate avverranno in maniera continuativa e il tutto diventerà automatico! E ricordatevi: l’emozione regalata da un pigo sopra il kg non si scorda mai!

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