PESCARE CEFALI ED OCCHIATE

PESCARE CEFALI ED OCCHIATE: COMBATTIMENTI A SUON DI TESTATE!

Pescare cefali ed occhiate in piena estate è quel che ci vuole per soddisfare la nostra voglia di pesca tra un tuffo e l’altro!!

Finalmente agosto è arrivato e per molti è l’ora di godersi le meritate vacanze dopo un duro anno di lavoro! Ozio, relax, abbronzatura, tuffi in mare, insomma queste sono le parole d’ordine per staccare la spina e ricaricarsi per affrontare il nuovo anno lavorativo! Per noi pescatori è giunto il momento di confrontarci con il mare, quel vasto, immenso, profondo blu dimora di splendidi avversari che ogni anno ci regalano intense emozioni! L’anno scorso siamo partiti con il minimo indispensabile per catturare qualche bel pescetto vicino agli scogli (se siete alla ricerca di qualche informazione sulla pesca dallo scoglio con la canna fissa, potete cliccare su questo link). Viste le sconfitte ricevute da parte di alcuni big, quest’anno ci siamo attrezzati e abbiamo deciso di portare una bolognese da 5mt con cui abbiamo tentato di catturare quei furbacchioni che l’anno scorso hanno avuto vita facile!

PESCARE CEFALI ED OCCHIATE CONOSCIAMO I NOSTRI AVVERSARI

Cefali

Questi meravigliosi combattenti li possiamo trovare un po’ ovunque! Dalle foci dei fiumi, alle scogliere naturali o artificiali dei moli, all’interno dei porti nonché sui fondali sabbiosi. Onestamente i posti dove abbiamo avuto il piacere di acchiapparli più spesso sono le scogliere naturali o artificiali dei moli. Vivono in folti banchi e si nutrono veramente di un po’ di tutto. Li possiamo insidiare sia in superficie che sul fondo, a seconda delle stagioni!  A livello sportivo, è un pesce noto per la sua diffidenza ed esuberante tenacia! Per chi ama catturare i cavedani troverà in questo avversario molte somiglianze, ma una volta agganciato noterà una leggera differenza… indomabile!

Pescare cefali ed occhiate  

Occhiate

Questi pesci hanno un aspetto molto simile a quello dei saraghi, una forma ovale con corpo molto schiacciato sui lati. Sono di colore grigio e azzurro con riflessi argentei sui fianchi che effettuano dei flash appena la loro livrea è illuminata dai raggi di solari. La peculiarità di questo pesce è la grossa macchia posta prima della coda che assomiglia proprio ad un enorme occhio scuro immerso in un corpo argentato! Anche questa specie vive in folti branchi… pertanto, se ne acchiappate una, ci sono sicuramente i suoi simili nelle vicinanze! Si nutrono di piccoli pesci ed invertebrati… ma perdono totalmente la testa per un bel fiocco di pane! Questo pesce, che non supera i 30 cm di lunghezza, una volta agganciato sprigiona una forza incredibile, una serie infinita di testate e fughe che mettono sempre a dura prova i nostri esili terminali! Delle vere furie argentee!

Pescare cefali ed occhiate Pescare cefali ed occhiate

PESCARE CEFALI ED OCCHIATE DAGLI SCOGLI

Come sapete, noi amiamo quel tipo di pesca dove ad un tratto arriva lo strattone e vediamo sparire rapidamente il galleggiante e proprio per questo motivo quando siamo al mare scegliamo una bella scogliera naturale con fondali sostenuti e ricchi di vita! In questo habitat riusciamo sempre a divertirci, acchiappando una buona quantità di occhiate e cefali che non ci fanno mai pentire di esserci alzati all’alba!

PESCARE CEFALI ED OCCHIATE UNA PESCA A MEZZ’ACQUA

Per catturare questi due avversari dobbiamo effettuare una pesca a mezz’acqua, ovvero posizionando il nostro segnalatore a circa 1,5/2 m dalla nostra esca! Durante la bella stagione questi pesci tendono a staccarsi dal fondale e mangiare quasi a galla, perché non approfittarne?? Solitamente riusciamo ad acchiapparli entrambi in un’unica sessione di pesca e sono un binomio perfetto!! Infatti, nell’attesa di acchiappare un big cefalo ci faranno sicuramente compagnia le nostre occhiate, nettamente più voraci e meno diffidenti dell’astuto Mugilidae! Vediamo insieme come costruire una montatura a prova di cefalo/occhiate!

Pescare cefali ed occhiate Pescare cefali ed occhiate

Montatura per pescare cefali ed occhiate

Una volta imbobinato un ottimo 0,16 sul mulinello, scegliamo il nostro segnalatore della misura di 1,5 grammi con forma a goccia. Nel caso di mare molto mosso, si possono utilizzare dei segnalatori di peso maggiore, anche se tendenzialmente non superiamo mai i 3 grammi. La taratura del nostro galleggiante è sempre del 70% della sua portata. Questo accorgimento è molto importante per evitare l’affondamento senza motivo del nostro segnalatore, in virtù del moto ondoso del mare. La piombatura può essere realizzata in due modi:

  • creando un bulk posto a circa 30 cm dalla girella
  • a scalare posizionando l’ultimo pallino a 5 cm dalla girella.

La diversa piombatura andrà scelta in base al moto ondoso del mare. Tendenzialmente, vista la diffidenza dei cefali, optiamo spesso per una piombatura a scalare che ci garantisce sicuramente un affondamento della nostra esca più morbido e, quindi, più naturale.

Terminali

Il terminale è molto importante e noi decidiamo di utilizzare un buon 0,12 o 0,14 rigorosamente in fluorocarbon. La scelta del diametro del terminale dipende sempre dalle condizioni del mare. Più il mare è mosso e più possiamo salire di terminale. In ogni caso, uno 0,12 risulta un buon compromesso per catturare i cefali. Infatti, questi pesci saranno anche grossi, ma difficilmente riusciranno a spezzarlo. Per le occhiate risulta un pochino esile, in quanto l’apparato dentale delle nostre avversarie è sicuramente più attrezzato. Secondo noi uno 0,12 è perfetto. Infatti, giocando con la frizione e l’antiritorno del mulinello si riescono a catturare diversi esemplari. A fine combattimento è sempre meglio dare un’occhiata al nostro terminale per verificarne il suo stato e, nel caso fosse segnato, effettuarne il cambio.

L’amo

Scegliamo sempre di montare degli ami Tubertini a gambo lungo della serie 2 del numero 12. Questi ami, anche se dotati di un micro ardiglione, risultano perfetti per l’innesco della nostra esca e hanno dimostrato un’ottima resistenza alle testate dei nostri avversari!

PESCARE CEFALI ED OCCHIATE QUALE ESCA UTILIZZARE?

Siamo pronti! Abbiamo creato la nostra montatura, abbiamo scelto il nostro spot… non ci resta che scegliere l’esca da utilizzare. Ebbene sì! Per ingannare i nostri avversari utilizziamo proprio lui: il pane! Non c’è niente di meglio di questa esca per effettuare una pesca a mezz’acqua ed ingannare i nostri avversari! Di fronte ad un bel boccone di pane anche il più diffidente dei cefali cade nell’inganno!

Preparazione pastura

Per attirare i nostri avversari occorre effettuare una costante pasturazione che mette in competizione alimentare i nostri avversari! E cosa c’è di meglio di un mix di pan grattato unito a del pan carré? Per questa pesca vi assicuriamo che non occorre altro! Solitamente per tre ore di pesca utilizziamo 500 grammi di pangrattato unito a 10 fette di pan carré.

Preparazione:

Sminuzziamo in una bacinella le 10 fette di pan carré, formando delle piccole porzioni. Successivamente, inseriamo 500 grammi di pangrattato. Mescoliamo il tutto ed aggiungiamo poca acqua alla volta. La quantità di acqua deve essere sufficiente a creare delle palle in grado di essere lanciate in acqua e sfaldersi pian piano calando verso il fondo. In questo modo, creeranno un’invitante scia di pane che fungerà da richiamo dei nostri avversari!

 

Quale pane scegliere e come effettuare l’innesco del pane?

Per tutti i dettagli in merito, potete dare un’occhiata a questo articolo come innescare il pane. In questo articolo abbiamo già ampiamente illustrato la tipologia di pane da utilizzare ed i vari inneschi per tutte le situazioni di pesca.

PESCARE CEFALI ED OCCHIATE TECNICA DI PESCA

Bene… adesso parliamo di come praticare questa pesca! Scelto il nostro spot dobbiamo lanciare la nostra esca a circa 10, 15 metri davanti a noi, lanciando successivamente una piccola palla di pan grattato vicino al nostro segnalatore. Per arrivare a queste distanze, oltre al peso della nostra montatura, ci viene incontro anche il peso del pane che farà la sua parte in fase di lancio! Una volta fatte queste operazioni non ci resta che aspettare i nostri avversari tenendo sempre in tiro, per quanto possibile, il nostro segnalatore, così da ferrare al momento giusto, evitando fastidiose bollate. Ricordiamo che ad ogni lancio andrà sempre buttata una palla di pangrattato della dimensione di un mandarino, così da non disperdere il branco e tenerlo sempre in pesca!

Problema minutaglia

Inutile negarlo: la minutaglia arriverà sicuramente. Il richiamo del pangrattato che si scioglie man mano che cala sul fondo è irresistibile. Tuttavia, il nostro boccone non verrà spesso preso di mira, perché il branco di cefaletti sarà più intento a cibarsi delle piccole particelle di pane che la nostra pasturazione rilascerà in mare, consentendo così al nostro boccone di raggiungere la profondità stabilità! State tranquilli che se un’occhiata vede il nostro boccone non se lo lascerà scappare!

Quando praticare questa pesca?

I momenti migliori per fare questa pesca sono sicuramente le prime luci del mattino, oppure le ore del tramonto. Noi preferiamo sicuramente le prime luci dell’alba, perché vivere il mare in queste ore ha davvero un suo fascino irresistibile. Non ci siamo mai pentiti di esserci alzati così presto! Sarà per via della pace, della tranquillità… ma è proprio durante le prime ore del mattino che abbiamo ricevuto maggior soddisfazioni!

 

PESCARE CEFALI ED OCCHIATE INTENSE EMOZIONI!

Sono dei pesci davvero affascinanti e regalano emozioni uniche. Riuscire ad attaccare un cefalo di oltre 40 cm è davvero spettacolare! La resistenza che offrono è davvero unica! Come dicevamo, sono dei pesci molto diffidenti e riuscire ad acchiapparli ed ingannarli è un’enorme soddisfazione!

Come sempre, tutto il pesce è stato rilasciato: il tempo di ammirarlo, scattagli una foto ed è subito il momento di rilasciarlo tra le braccia dell’immenso e profondo blu.

 

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