PESCA AGLI AGONI DEL LARIO

Pesca agli agoni: ecco i segreti della tecnica per pescare le pregiate “sardinelle” del Lario

La tecnica di pesca agli agoni è molto semplice da attuare e molto divertente da praticare sul Lario.

Ricordiamo che gli agoni sono una sottospecie della Cheppia (Alosa) che si sono adattate completamente alla vita in acque dolci. In particolare, si tratta di un pesce gregario che vive in banchi nei grandi laghi.

Si possono pescare dalla riva con la canna oppure con il bilancino/quadrato (una rete da pesca a forma quadrata con quattro asole poste agli angoli che vengono fissate agli estremi di due aste metalliche incrociate, fissate da una corda ad un palo simile a una canna da pesca che alzato issa la rete).

Nel Lago di Como solitamente è possibile trovare questa specie a grandi profondità (ad eccezione della fase di riproduzione quando questi pesci si spostano a riva). Sul Lario questa specie è chiusa dal 15 maggio al 15 giugno (non è possibile insidiarla in questo periodo) e la misura minima da detenere è di 15 cm (per maggiori dettagli consultare la sezione regolamenti).

Costruzione montatura

Dopo aver descritto caratteristiche e habitat della specie, passiamo ad elencare cosa serve per insidiare questo pesce con la canna da pesca:

  • canna da 4 – 4,5 mt molto sensibile (va benissimo una classica canna per la pesca alle trote dei laghetti sportivi);
  • mulinello di taglia 2000 o 2500 di qualsiasi marca, l’importante è che recuperi la lenza in maniera fluida e scorrevole. Il mulinello deve essere imbobinato con un filo dello 0,18-0,20;
  • piombo oliveta scorrevole da 8-15 gr;
  • girella tripla;
  • perlina salava nodo;
  • amettiera con 5 ami da moschette. Gli ami sono del num. 12-10 ricoperti con del filo fosforescente. Nel Lario consiglio l’utilizzo del verde brillante.

Il tutto va costruito come nell’immagine sottostante.

PESCA AGLI AGONI DEL LARIO

Tecnica di pesca

La tecnica di pesca è molto semplice e consiste nel lanciare le 5 moschette il più lontano possibile, recuperandole velocemente, tenendo la canna bassa ed effettuando di tanto in tanto dei piccoli strappi. L’abboccata dell’Agone è solitamente decisa: una volta sentita la presenza di un pesce, si consiglia di continuare il recupero della lenza con la canna bassa, perché potrebbero allamarsi altri esemplari.

E’ una tipologia di pesca da effettuare all’imbrunire della sera: l’orario migliore è quello che va dalle 19 alle 21.30. Un piccolo consiglio: man mano che arriva il buio lanciate le vostre moschette sempre più vicino alla riva, perché gli agoni tendono ad avvicinarsi con l’approssimarsi della notte.

Non dimenticate di mettere mi piace sulla nostra pagina Facebook e Instagram!

 

 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *