FASCINO DELLA CANNA FISSA

FASCINO DELLA CANNA FISSA: spesso considerata un po’ fuori moda, la canna fissa cela invece sempre grandi sorprese

FASCINO DELLA CANNA FISSA: un tuffo nel passato!

Il mondo della pesca si è evoluto tantissimo negli ultimi anni. Sono moltissime le tecniche che hanno preso il sopravvento, coinvolgendo gran parte delle nuove generazioni. Queste nuove tipologie di pesca hanno di fatto un po’ oscurato la tecnica della passata, praticata con la bolognese o con la canna fissa.

Siete curiosi di scoprire una delle tecniche più antiche di sempre? E allora cosa aspettate? È il momento di rispolverare la nostra cara ed ama canna fissa!

FASCINO DELLA CANNA FISSA: perché la fissa?

Ricordo ancora la prima volta che ho preso in mano una canna fissa. Mio padre Alessandro mi portò sulle rive del fiume Adda a sfidare le sue correnti veloci a caccia di alborelle e vaironi. Avevo solo 6 anni! La mia attrezzatura era una canna fissa di 4 metri, uno scatolino di bigattini, un piccolo galleggiante e un amo legato ad una lenza. E fu proprio quel giorno, quando riuscii a catturare il mio primo vairone, che scoppiò la scintilla verso questo sport. Grazie agli insegnamenti e ai consigli di mio padre, ho iniziato a comprendere i segreti del fiume, costruendo pian piano quello che oggi viene chiamato senso dell’acqua.

FASCINO DELLA CANNA FISSA: dove pescare?

Per avvicinarsi a questa tecnica, consigliamo di iniziare da piccoli spot, come canali, rogge, etc… Questi piccoli corsi d’acqua presentano dei fondali ridotti e delle sponde abbastanza agevoli che permettono di esplorare lunghi tratti. Altro elemento non trascurabile è la presenza costante dei ciprini che permette di praticare questa tecnica in tutte le stagioni, durante tutto il corso dell’anno. Insomma, un’ottima palestra per chiunque voglia iniziare a praticare questo fantastico sport!

FASCINO DELLA CANNA FISSA: attrezzatura

Pescare con la canna fissa non richiede chissà quale attrezzatura. Per iniziare basta una canna fissa, dei galleggianti, un monofilo da 50 mt per la lenza madre, monofili per terminali, dei piombi a pallini, delle girelle, degli ami, uno slamatore, un guadino e i classici bigatti! Vediamo insieme nel dettaglio le loro caratteristiche!

FASCINO DELLA CANNA FISSA: canna

Solitamente questi piccoli corsi d’acqua hanno una larghezza contenuta di massimo 10 metri con fondali che non superano mai il metro e mezzo di profondità. Per divertirsi in questi spot è sufficiente utilizzare una canna fissa da 5/6 metri. Consigliamo l’utilizzo di canne rigorosamente al carbonio, poiché grazie alla loro leggerezza e sensibilità permettono di avere un maggiore controllo della lenza durante la passata.

FASCINO DELLA CANNA FISSA: monofili

Come lenza madre, utilizziamo dei monofili del diametro dello 0,14, invece, come terminale ci attestiamo su fili di diametro dello 0,09 e 0,10, utilizzando in casi particolari anche uno 0,12FC o uno 0,08 per i più diffidenti cavedani!

FASCINO DELLA CANNA FISSA: segnalatori

La scelta varia in base alla forza della corrente presente nello spot. Per questo motivo, consigliamo di portare sempre dei galleggianti di varie forme con misure comprese tra 0,3 gr e 1,5 gr. In questo modo, siamo certi di riuscire ad affrontare qualsiasi tipologia di corrente. In particolare, consigliamo dei segnalatori a goccia, perfetti per questi spot caratterizzati da correnti tranquille e quasi mai vorticose.

FASCINO DELLA CANNA FISSA: piombi ed ami

Come piombi, consigliamo di portare delle scatolette contenenti piccoli pallini di varie misure tra il n. 12 e il n. 6. Per quanto riguarda gli ami, sono perfetti i Drennan serie Barbless Silverfish Match dei n. 18, 20 e 22. Questi ami sono molto sottili, ma nello stesso tempo abbastanza resistenti da riuscire a catturare pesci di buona taglia!

FASCINO DELLA CANNA FISSA: la montatura

La montatura che utilizziamo in questi particolari spot deve possedere un’unica caratteristica: presentare l’esca nel modo più naturale possibile. Pescando in acque basse, decidiamo sempre di concentrare il peso raggruppato in un unico punto per poi lasciare il terminale libero da piombi. Questa semplice montatura ha un duplice vantaggio. Da una parte, permette di far scorrere la nostra esca a contatto con il fondo senza impigliarsi. Dall’altra parte, permette di presentare l’esca nel modo più naturale possibile, elemento fondamentale per avere una buona continuità di catture (si veda foto).

Se volete maggiori dettagli su come utilizzare la canna fissa, date un’occhiata al nostro articolo pubblicato sulla rivista Pesca In! Buona lettura!

 

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