CELACANTO: UN FOSSILE VIVENTE

CELACANTO: contemporaneo dei dinosauri…. è ancora tra noi?

CELACANTO: predecessore delle forme di vita terrestri?

Il Celacanto è uno degli esemplari più antichi della Terra che coesisteva pacificamente con gli amici Dinosauri sul nostro Pianeta.
Come ci hanno insegnato a scuola, questi maestosi animali si sono estinti durante il periodo Cretaceo, circa 65 milioni di anni fa… e il celacanto?
Bè sembrerebbe proprio che il suo destino sia stato più fortunato! Scopriamo insieme le sue caratteristiche!

CELACANTO DOVE VIVE?

Come tutti i pesci fossili, pinneggia felice negli abissi più misteriosi, più oscuri e più paurosi del mondo acquatico. Vivono insieme ad animali come gli squali goblin ed è possibile incontrarli nelle acque delle isole Comore (Africa orientale) oppure in Indonesia. Se siete curiosi di incontrarli… è semplicissimo! Basta immergersi nelle acque più profonde, più buie, gelide ed inesplorate! Immaginate di essere circondati dall’oscurità più assoluta, girarvi su voi stessi ed incontrare un muso come questo… oh my Gosh!  

CELACANTO: CARATTERISTICHE

Ha un colore grigio-azzurro con un corpo ricoperto di macchie bianche di forma irregolare. Questi colori gli permettono di mimetizzarsi perfettamente con gli anfratti e le grotte buie dove ama sguazzare. Può raggiungere 90 kg di peso per 2 m di lunghezza! Come tutti i pesci degli abissi, i suoi occhi sono perfettamente adatti a guardare nel buio o in condizioni di luce davvero scarsa.

CELACANTO E IL ROSTRO SENSORIALE

Proprio davanti al cranio ha un organo elettro-sensoriale che gli permette di individuare le sue prede. Un po’ come il rostro dello squalo Goblin: un piccolo organo sensoriale che è in grado rilevare ed individuare  i campi elettrici emessi dalle prede. E come si nutrono? Anche il Celacanto ha un bocca capace di allargarsi talmente tanto da ingurgitare prede enormi!

CELACANTO: UN PESCE CON LE GAMBE?

In un articolo di National Geographicabbiamo scovato una particolarità davvero eccezionale! Pare che questo pesce abbia due pinne sostenute da ossa che si estendono come gambe. Proprio come i Dipnoi, ha delle minizampette che si muovono in modo alternato… come se fossero dei minipony trotterellanti nelle praterie… o meglio nei fondali marini!

CELACANTO: MA NON ERA ESTINTO?

Sino agli inizi del Novecento, il celacanto era classificato come un esemplare estinto ed era possibile ammirarlo solo nei musei… sottoforma di fossile. Fino al 1938 quando ci si trova davanti ad una scoperta entusiasmante… un peschereccio al largo dell’Africa ha rinvenuto un esemplare straordinario! Il caso ha voluto che su quel peschereccio ci fosse una studiosa che ha identificato questa specie che fino ad allora era considerata un semplice reperto archeologico! Ed è così che il mondo rimase colpito da questa scoperta!

CELACANTO: COME HA FATTO A “BLOCCARE” LA SUA EVOLUZIONE?

Vivendo in un ambiente isolato ed inalterato, non ha mai avuto la necessità di evolversi e modificare le sue caratteristiche per salvaguardarsi dall’ambiente e dai predatori! Gli animali e le specie si evolvono, perché l’habitat circostante si modifica, oppure perché sono minacciati e devo mutare per sopravvivere dinanzi a pericolosi predatori. Tuttavia, se non si presentano questi pericoli, non vi è necessità alcuna di sviluppare nuove risorse. Ed ecco perché il celacanto è identico a com’era nel periodo cretaceo. Nessuna avversità = nessuna necessità di evolversi e mutare.

CELACANTO: è davvero stato il predecessore della vita terrestre?

Questo dibattito coinvolge una delle teorie più famose del mondo: l’evoluzione delle specie di Darwin! E’ uno di quei dibattiti ancestrali che non è di certo facilmente risolvibile. Per anni gli scienziati hanno creduto senza alcun ombra di dubbio nell’evoluzione di questa specie da pesce ad anfibio! Le loro teorie si basavano per l’appunto su un elemento fondamentale: il celacanto per sopravvivere ai cambiamenti del mondo che lo circondava, ha dovuto sviluppare delle zampe e dei polmoni che gli permettessero di uscire dall’acqua e vivere in un nuovo ambiente conquistando così la terraferma.
Ultimamente ci sono parecchie idee discordanti e che remano contro a queste teorie. Non tutti infatti si trovano d’accordo con esse. Alcuni scienziati, confrontando il DNA del celacanto con quello degli animali terrestri, hanno evidenziato che ci sono ben pochi elementi in comune… allora forse il nostro predecessore non è altro che un pesciolino ancora tutto da scoprire?
Forse un altro fossile vivente che pinneggia allegramente nei meandri più oscuri dei nostri oceani?
Stay tooned, continueremo in questa ricerca!

*Fonte: National Geographic

 

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