CASTER: UN’ESCA DA SCOPRIRE

CASTER: POSSONO ESSERE L’ASSO NELLA MANICA DI UN PESCATORE!!

Caster un’esca imprevedibile, micidiale, dal rendimento particolare, ma con un grandissimo pregio: può risolvere una difficile giornata di pesca!!

Ricordiamo ancora la nostra prima uscita a caster! Fu per puro caso! Finalmente era il primo giorno di ferie in un agosto rovente e pieno di impegni lavorativi. Era tutto pronto e programmato alla perfezione! Ogni dettaglio calcolato, benzina a posto, canne a posto, bigatti nel secchiello, pranzo al sacco… bastava solo andare sul fiume per incominciare al meglio le vacanze! Un inizio coi fiocchi, ma come spesso accadde, sopraggiunge un imprevisto che ci impedisce di andare a pesca!

Oh che sfiga nera! Nel trambusto pensiamo bene di lasciare i bigatti immersi nella segatura… sperando di riuscire ad andare a pescare dopo qualche giorno!

Non avevamo calcolato però un elemento importante: le temperature erano così alte che sembrava di stare in un forno! Infatti, il calore di quei giorni aveva accelerato i tempi di trasformazione delle nostre esche che inevitabilmente eran diventate   crisalidi… chiaramente le avversità non eran mica finite lì! Indovinate? Era pure domenica, i negozi erano chiusi e presi dallo sconforto abbiamo deciso comunque di andare a pesca… era una giornata particolare, molto calda, ma contrariamente alle nostre previsioni queste esche si rivelarono micidiali! Era come se gli astuti cavedani avessero perso la loro innata diffidenza! Le abboccate non erano mai state così repentine, divertimento allo stato puro! Ecco come da una situazione apparentemente sfavorevole, abbiamo scoperto i segreti di quest’esca!

  caster

CASTER COSA SONO?

Non sono altro che lo stadio di crisalide dei bigatti. Infatti, prima di diventare delle allegre mosche perdono peso, diventando dei piccoli canotti galleggianti!! Lo stadio di trasformazione passa per diverse fasi in cui il bigatto cambia continuamente colore fino a diventare di un marrone scurissimo tendente al nero. 

Purtroppo, è un’esca difficile da reperire, perché quasi nessun negozio di pesca li commercia, inoltre la produzione fatta in casa lascia un odore molto sgradevole tantissimi pescatori ne fanno a meno.

L’affondamento

La caratteristica che contraddistingue queste esche dai bigatti, oltre al colore, è anche l’affondamento. Infatti, come dicevamo, man mano che si trasformano in mosche perdono peso e diventano dei minigalleggianti. Tuttavia, questa perdita di peso è graduale e non avviene di colpo! Fino a che non assumeranno completamente un colore marrone scuro/nero, continueranno ad affondare.

CASTER: UN’ESCA DAL RENDIMENTO VARIABILE!

Già proprio così! Quest’esca ha delle capacità di rendimento molto strane. Ci sono giornate in cui fanno veramente da padrone… in altre, invece… beh era meglio restare a casa!! Ma da cosa dipende? Questa è una domanda a cui difficilmente si riuscirà a dare una risposta! Una cosa è certa: in particolari condizioni di pesca quest’esca batte di gran lunga il bigattino! Vi sono giorni in cui le nostre larvette vive e scodinzolanti suscitano una diffidenza infinita nei nostri avversari e così  riuscire ad ingannarne qualcuno diventa un’impresa. Ed è in queste giornate che se innescate un caster, noterete subito la differenza!!

CASTER: QUANDO E IN QUALI SPOT UTILIZZARLI?

Li abbiamo utilizzati in diverse circostanze e possiamo dirvi che queste larvette rendono meglio in estate, nelle giornate afose, in cui il livello dei fiumi è basso e le correnti poco sostenute! Sono queste le particolari condizioni dove questa esca diventa davvero micidiale! L’impiego dei caster è ottimo anche nei fondali ricchi di vegetazione. In questi spot possiamo sfruttare il loro galleggiamento per ingannare i nostri avversari…. ma andiamo con ordine e vediamo insieme le tecniche di pesca che possiamo effettuare con queste esche!

 

Caster affondanti

I caster al primo stadio quando sono di colore bianco, nocciola e marrone si possono utilizzare come i bigatti normali fiondandoli insieme alla nostra esca! L’impiego deve essere fatto sui corsi d’acqua con corrente lenta e fondali non troppo elevati,  scegliendo delle montature leggere. In queste circostante, potrete acchiappare qualsiasi ciprinide che pinneggia in questi spot, dai cavedani alle carpe passando anche per i barbi! Qualsiasi ciprinide può perdere la testa per un caster ben presentato!

Caster galleggianti

Quando raggiungono l’ultimo stadio assumono un colore marrone scuro/nero e diventano totalmente galleggianti e in questo caso potete divertirvi a prendere i cavedani agalla. Quale montatura scegliere? Una montatura senza piombi, legando alla lenza madre (uno 0,14) con un nodo di sangue il terminale dello 0,09 di 50 cm a cui legheremo un amo del 20/18. Per comodità, generalmente inseriamo sulla lenza madre anche un segnafilo così da individuare sempre dove si trova la nostra esca.  La tecnica consiste nello far scorrere il caster galleggiante sul filo della corrente, la mangiata del cavedano è sempre spettacolare e il divertimento è assicurato!

Caster galleggianti uso alternativo

Se volete pescare con i caster galleggianti facendo una passata più pesante, dovrete per forza farli affondare! Già, ma come? Unendoli alla pastura! In fondali ricchi di vegetazione quest’esca diventa davvero insuperabile! Il perché è presto detto! In questi spot di solito le palle di pastura sono inghiottite dalla vegetazione, diventando irraggiungibili dal vostro amo. Risultato: voi pescate, ma le abboccate saranno solo un miraggio. 

Se invece unite alla vostra pastura anche i caster galleggianti, man mano che la pastura si dissolve le piccole larvette si staccano dal fondo! In questo modo attirano i pesci, proprio sopra le erbe dove voi farete passare la vostra lenza!

 

Innesco del caster

Queste larvette possono essere innescate:

  • singolarmente,facendo scomparire l’intero amo all’interno del caster, oppure
  • a coppie, infilzando le crisalidi a penzoloni.

COME PRODURRE I CASTER?

La produzione di queste esche richiederebbe un processo abbastanza laborioso, ma vista la mancanza di tempo e la buona resa delle nostre uscite tendiamo a seguire la procedura più semplice. Basta comprarli, riporli in un porta esche con della segatura o del pane grattato e lasciarli riposare.

Per quanto tempo?
  • se vogliamo dei caster galleggianti, allora dobbiamo tenerli 5 giorni;
  • se vogliamo dei caster affondanti, bastano tre/quattro giorni.

caster

CASTER GIGANTI!

Abbiamo visto che i super caster regalano molte soddisfazioni! Li utilizziamo esclusivamente come innesco e i super cavedani dell’Adda li apprezzano molto (se volete qualche info su un’altra esca micidiale per catturare qualche cavedano potete cliccare su questo link “Pescare il cavedano esca infallibile”). I caster giganti si ottengono dalle scatole dei bigattini di tafano chiamati più comunemente “orsetti”. A differenza dei normali bigatti, si trasformano in caster più velocemente. Salvo casi eccezionali, in 3 giorni la trasformazione dovrebbe essere completa. 

Vi assicuriamo che il successo è assicurato! Il loro volume diventa irresistibile agli occhi di un bel cavedanone! Provare per credere!

 

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