CARPE AGGUERRITE SOTTO ZERO

CARPE AGGUERRITE, PARTENZE A RAZZO, ABBOCCATE FULMINEE, VENTO, FOGLIE, UNA SFIDA AL LIMITE DELL’IMPOSSIBILE.

CARPE AGGUERRITE: PRIMA USCITA DEL 2019

L’anno nuovo è arrivato, le feste sono terminate e finalmente è tornato il momento di frequentare nuovamente i fiumi lombardi per acchiappare il primo pesce del 2019!

Per molti pescatori questo è un rituale che ogni anno deve essere affrontato nel migliore dei modi, perché si sa iniziare le nostre avventure di pesca con un bel K8 non è certamente il massimo!!

Primo cavedano del 2019!

CARPE AGGUERRITE: UNA SCELTA DIFFICILE

Il primo problema che si affronta durante le sessioni invernali è sempre lo stesso: dove possiamo andare a pescare oggi? Già! Ottima domanda! Infatti, se durante la bella stagione, abbiamo solo l’imbarazzo della scelta, in inverno non è così facile decidere dove calare la lenza.

Tutto dipende dalle giornate, dal clima, dal vento, dalla luna dei nostri avversari e come sempre da un pizzico di fortuna!

Nonostante le mille riflessioni, prendiamo sempre una decisione all’ultimo e senza alcuna certezza! Per fortuna o sfortuna oggi il vento con le sue folate improvvise ha influenzato le nostre decisioni e ci ha portati senza indugio sulle rive dell’Addetta!

CARPE AGGUERRITE: UN CANALE LUNATICO

Quando soffia il Föhn da nord-ovest, questo canale offre sempre degli spot riparati che ci consentono di pescare anche in presenza di tali condizioni! Abbiamo affrontato questo canale tantissime volte (pesca “ai treni express”), ma decidere di calare la prima lenza del 2019 in questo corso d’acqua non è proprio la scelta che avremmo voluto fare… perché diciamocelo se durante la bella stagione questo canale è difficile da affrontare, figuriamoci agli inizi di gennaio con acque limpide, correnti lente, pesci diffidenti, acque gelide, e un po’ di vento… noi siamo un po’ folli, perciò accettiamo la sfida e partiamo!

CARPE AGGUERRITE: SFIDE AL LIMITE

Prima di scegliere dove calare la nostra lenza, ci fermiamo ad osservare l’Addetta studiando le sue sponde proprio come dei generali che studiano un campo di battaglia! Il canale si trova nelle classiche condizioni invernali: acque molto limpide, livello basso, corso lento e, come si poteva immaginare, nessun movimento sul pelo dell’acqua…

Percorriamo un po’ di chilometri su questo fiume e finalmente troviamo uno spot che ci aggrada! Uno spot al riparo dal forte vento. Iniziamo, dunque, a prepararci.

Durante questa prima pesca del 2019, compriamo gli immancabili 500 gr di bigatti che speriamo ci portino in canna la prima cattura dell’anno!

Viste le condizioni dell’Addetta che presenta correnti lenti e fondali non molto elevati (circa 1 metro/1,5 metri), decidiamo di partire super soft, scegliendo una lenza leggerissima con piccolo galleggiantino di 0,30 gr tarato con un piccolo bulk di piombi, una microgirella e un amino del 23 senza ardiglione legato ad un terminale dello 0,09 gr lungo circa 40cm.

CARPE AGGUERITE: ATTESA INFINITA

Optiamo per una passata corta con dei lanci proprio davanti a dove siamo posizionati e fiondiamo i bigatti sopra il nostro segnalatore. Il nostro intento è di catturare qualche bel cavedano che sappiamo pinneggiare in queste acque.

Purtroppo, trascorre la prima ora senza vedere alcuna abboccata. Il vento inizia a fare il “suo lavoro”, ovvero sporcare il fiume con una miriade di foglie secche e galleggianti, tanto da rendere la pesca quasi impossibile. Non ci resta che aspettare e tiriamo fuori una bella focaccia e pranziamo!  

La pausa ha portato buoni frutti, le foglie sono finalmente un po’ diminuite e… iniziamo di nuovo a pescare!

Passa mezzora e ancora nulla. È in questi momenti che un pescatore iniziare a pensare che forse lo spot non era quello giusto: “i pesci non sono ancora attivi, forse ho azzardato troppo? Come posso fare? D’altronde filo e amo sono già al limite…”.

Nel momento in cui stiamo riflettendo, vediamo il primo movimento della giornata: un pesce ha dato una scodata per segnalare la sua presenza nel corso d’acqua!

Questo piccolo movimento, ha riacceso la speranza… e allora si ricomincia! Rallentiamo il più possibile la corsa della nostra esca con delle trattenute costanti, cercando però di non far alzare troppo l’esca dal fondo. Ed è durante una di queste trattenute che il galleggiante parte… sprofonda sotto il pelo dell’acqua… ferriamo e il pesce parte all’impazzata conquistando 10/20 metri di filo. Grazie al freddo, riusciamo a trattenerlo, staccarlo dal fondo e finalmente intravediamo la sagoma: è una splendida regina. Purtroppo, la distanza che ha guadagnato inizialmente diventa incolmabile e dopo l’ennesimo strattone, l’amino si sgancia dalle labbra del nostro avversario e perdiamo il pesce.

 CARPE AGGUERITE: E’ IL MOMENTO DI TIRAR FUORI LE ARMI

Sono passate 2 ore e abbiamo agganciato solo una regina, è il momento di affilare le nostre armi. Cambiamo terminale e scegliamo un 0,12 fluorocarbon a cui leghiamo un amo del 18 al carbonio senza ardiglione. Si riprende. Stesso sistema di prima. Non passa molto tempo che il galleggiante affonda di nuovo. Si ripresenta la stessa identica situazione. Il pesce allamato è agguerrito, cerca in tutti i modi di rintanarsi nei tronchi sommersi, ma questa volta chiudiamo la frizione, alziamo la canna e contrastiamo la resistenza del pesce. In questo modo riusciamo a vincere la sua resistenza e guadinare la carpa, prendendo così il primo pesce del 2019!


Regina presa con terminale dello 0,12, amo del n.18 e un bel bigatto scodinzolante!

CARPE AGGUERRITE: pesca continua…

Continuiamo a pescare e le ferrate si susseguono! Purtroppo però le regine che riusciamo ad agganciare sono di grandi dimensioni e la loro reazione al nostro inganno è stata troppo poderosa ed inevitabilmente il nostro 0,12 finisce per cedere. Per fortuna prima di staccare tutto riusciamo ad acchiappare anche un bel cavedano che ci regala la seconda cattura del 2019!

Cavedano ingannato in zona cesarini…!

CARPE AGGUERRITE: Conclusione!

E’ stata una giornata dove abbiamo trovato, grazie alle temperature più elevate dovute al vento, un’attività inaspettata dei nostri avversari! Diverse abboccate hanno accompagnato la nostra giornata di pesca regalandoci diverse intense emozioni! Tuttavia, i nostri avversari si sono rivelati più tenaci del previsto vincendo diverse battaglie… ma la sfida ormai è aperta e ci rifaremo molto presto!!

 

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