CARPE A BOLOGNESE

CARPE A BOLOGNESE: FRECCIAROSSA NEI PICCOLI SPOT

CARPE A BOLOGNESE: sfida avvincente contro un avversario che ama pinneggiare nei piccoli canali e corsi d’acqua

Ogni pescatore ha il suo posto magico… un piccolo angolo di paradiso custodito gelosamente… un corso d’acqua in cui ama rifugiarsi dopo una giornata difficile… un luogo protetto immerso nella natura in cui riesce a staccare completamente la spina.

Trovarsi avvolti dai colori sgargianti dell’estate e dai profumi dei fiori trasmette una grandissima sensazione di pace e tranquillità… ok… ma a noi piace anche l’adrenalina!!!

I pescatori amano la sfida, il duello… ma non tutti gli avversari sono uguali! Ognuno di noi ha un avversario speciale, una specie che per la sua bellezza, combattività e astuzia regala emozioni uniche!

Per esempio, noi siamo sempre alla ricerca di una sfida avvincente contro un avversario che ama pinneggiare nei piccoli canali e corsi d’acqua… un avversario in grado di regalare emozioni indimenticabili: la carpa! L’attesa di un’abboccata, la fulminea partenza, unita alla loro bellezza offrono ricordi indelebili.

CARPE A BOLOGNESE

Come dicevamo, oggi vogliamo soffermarci su spot di piccoli dimensioni, piccoli corsi d’acqua che spesso sono impervi, pieni di ostacoli e poco agevoli. Infatti, le nostre avversarie amano pinneggiare in luoghi particolarmente ricchi di rami sommersi e tane in cui trovano riparo e cibo a sufficienza per crescere indisturbate.

Una pesca non facile, una vera sfida per la nostra bolognese! Quando si aggancia una carpa, nessun combattimento è mai scontato… quando cede all’inganno, parte come un Frecciarossa senza indugio verso la propria tana. Un’emozione unica che una volta provata, è difficile da dimenticare!

CARPE A BOLOGNESE: conosciamo il nostro avversario

Le nostre avversarie sono delle vere furbacchione! A prima vista sembrano animali pigri, stanchi e cicciotti che amano le acque calme dei corsi d’acqua, ma non fatevi fuorviare! In realtà, si tratta di esemplari maestosi, dotati di una forza davvero impressionante… delle prede tutt’altro che facili da ingannare e catturare!

Pareggiare il duello con una carpa superiore ai 5 kg è davvero un’impresa, soprattutto per chi come noi ama la tecnica della passata. La maggior parte delle volte, dopo 5/10 minuti di furiose partenze e testate, prendono il largo e ci salutano senza troppa fatica e senza troppi complimenti.

CARPE A BOLOGNESE: dove trovarle

Pescando in piccoli corsi d’acqua è abbastanza semplice individuare i luoghi in cui stazionano questi pesci. Infatti, si tratta di spot con una larghezza massima di 10/15 metri caratterizzati da raschi con acque basse e veloci che si alternano a zone più lente e profonde. Ovviamente, puntando alle regine, è meglio scegliere questi ultimi, poiché presentano correnti più moderate e fondali più alti. Eppure non tutte le buche ospitano le nostre avversarie. Siamo noi a dover prestare attenzione e cercarle, osservando bene la superficie dell’acqua, la tipologia di fondale, la corrente e tanti altri piccoli dettagli che possono tradire la loro presenza.

CARPE A BOLOGNESE: orari e stagioni

Sono animali che non amano il freddo. Durante l’inverno solitamente cadono in un profondo letargo e la loro attività diventa quasi nulla. Nonostante ciò, vi sono spot particolari che regalano sempre qualche bella sorpresa anche durante la stagione invernale.

Le mezze stagioni sono sicuramente i momenti migliori per puntare alla loro cattura. Durante la primavera, l’attività è al massimo! Dopo un lungo inverno di sonno, si fiondano su qualsiasi tipologia di esca. Durante l’autunno, quando l’acqua tende a raffreddarsi, cercano un po’ come tutti i pesci di fare scorta di “grassi” per prepararsi a superare l’inverno.

In estate, invece, sono un po’ lunatiche. Vi sono giornate in cui la loro apatia è veramente imbarazzante e giornate in cui la loro attività è alle stelle! Sicuramente molto dipende anche dalle condizioni dell’acqua. Un periodo caldo e di prolungata siccità è sicuramente meno redditizio, rispetto ad un periodo con spiccata variabilità. Ad ogni modo, le ore serali restano senza dubbio i momenti migliori.

CARPE A BOLOGNESE: attrezzatura

Per avere la meglio su avversari che possono tranquillamente superare i 5kg di peso, occorre attrezzarci con bolognesi corte e rigide. A nostro avviso, l’ideale per pescare in questi spot sarebbe una canna da 5 metri rigorosamente in carbonio a modulo rinforzato con una buona rigidità e un’ottima azione di punta.

Solitamente abbiniamo mulinelli di taglia decisamente maggiore rispetto a quelli che utilizziamo per la pesca al cavedano. Secondo noi sono perfetti attrezzi di taglia 3.500/4.000 con rapporto di recupero 5 a 1.

Come monofilo, non scendiamo mai sotto lo 0,18, ma anche un diametro maggiore dello 0,20 o 0,22 potrebbero essere un buon compromesso.

Scegliamo galleggianti rigorosamente a filo passante in grado di garantite una maggiore resistenza sia in fase di ferrata che durante tutto il combattimento.

Per quanto riguarda il terminale, se peschiamo in verticale facendo una passata lenta sfiorando il fondale, non scendiamo mai sotto lo 0,14 FC; optiamo per uno 0,12 FC solo in casi estremamente eccezionali (soprattutto in inverno con acqua molto chiara).

In caso di pesca in trattenuta o appoggiata al fondo, aumentiamo il diametro del terminale, utilizzando uno 0,16 FC.

L’amo è proporzionalo all’esca che andremo ad utilizzare e le dimensioni variano dal n. 8/10 in caso di una passata in verticale, invece, saliamo al n. 6 per pescare appoggiati al fondo.

Se volete scoprire la tecnica e l’esca che abbiamo utilizzato , date un’occhiata al nostro articolo pubblicato sulla rivista Pesca In! Buona lettura!

 

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