CAPPOTTO NELLA PESCA: COME EVITARLO?

CAPPOTTO NELLA PESCA PER NOI PESCATORI E’ UN PO’ COME PERDERE LA FINALE DELLA COPPA DEL MONDO AI CALCI DI RIGORE…

Cappotto nella pesca?

Forse il paragone con la coppa del mondo è un po’ esagerato, ma sicuramente quando ne subiamo uno ci rode moltissimo…è inutile negarlo. Tornare a casa senza aver preso nemmeno un pesce durante una sessione di pesca è un po’ come fare una vacanza senza un giorno di sole… si torna a casa con il morale sotto i piedi, con mille interrogativi e con la sensazione di esser stati presi in giro da dei pesci…già proprio loro… perché, diciamocelo, i pinnuti sono esseri semplici che rispondono in natura a precisi istinti e nella nostra mente è inconcepibile non vedere un’abboccata durante la nostra sessione di pesca!!

CAPPOTTO NELLA PESCA: I PESCI NON MANGIANO?

Ci capita spesso di parlare con i pescatori nei vari spot di pesca ed in molte occasioni riceviamo sempre la stessa risposta: “Oggi non si prende nulla… i pesci non mangiano, non c’è niente da fare ormai non è più come una volta…” Ma è davvero così?

Probabilmente è vero, molti anni fa i fiumi erano meno inquinati e talmente ricchi di pesce che i cappotti per i pescatori erano solo gli indumenti che si indossavano per ripararsi dal freddo… ma è possibile che la quota zero sia solo una novità dell’era moderna? Noi pensiamo che i cappotti siano sempre esistiti, ma evidentemente uno spot ricco di pesce alle volte scongiura la quota zero in una sessione di pesca… Tuttavia, crediamo che i cappotti nella pesca non avvengano per caso e nemmeno per sfortuna, ma per una serie di circostanze che stanno accadendo sotto il pelo dell’acqua e che noi certamente ignoriamo.

CAPPOTTO NELLA PESCA: PERCHE’ SUCCEDE?

Questa è una domanda da un milione di dollari! Credo che nessuno possa dare una vera risposta! Purtroppo non siamo dei pesci e alle volte capire il loro comportamento è davvero impossibile! Tuttavia, possiamo imparare a ridurli drasticamente… come? Con l’esperienza! Già questo è l’unico fattore che ci ha permesso negli anni e con il tempo di eliminare o meglio di ridurre i cappotti al minimo.

Ma cos’è l’esperienza?

E’ un insieme di conoscenze e tecniche che ogni pescatore accumula negli anni durante le proprie sessioni di pesca e che mette in pratica quando affronta un corso d’acqua! Un esempio? Abbiamo imparato a nostre spese che quando il fiume è in piena ed ha il colore del Gange un bel veronese può regalare tantissime soddisfazioni (per maggiori informazioni su come pescare con il verme, potete cliccare su questo link). Al contrario del bigatto che, con le stesse condizioni, rende molto, ma molto meno. Questo è un esempio banale di come l’esperienza e la conoscenza giochino un ruolo fondamentale nella buona riuscita di una sessione di pesca.

COME FACCIAMO A MIGLIORARE LA NOSTRA ESPERIENZA?

Per migliorare la nostra esperienza, e di conseguenza diminuire le quote zero, è necessario approfondire questi argomenti:

  • migliorare il proprio senso dell’acqua;
  • sperimentare nelle varie sessioni di pesca;
  • pescare in spot diversi;
Migliorare il proprio senso dell’acqua

Molti di voi avranno sentito parlare di questo senso dell’acqua, ma cos’è? Come lo acquisiamo? Come può esserci utile?

Vi poniamo una domanda: guardando un corso d’acqua in cui non avete mai pescato, siete in grado di capire in quale zona è sicuramente possibile prendere un pesce? Siete in grado di capire in base al meteo ed alle condizioni dell’acqua, se oggi riuscirete a prendere qualcosa? Ecco le risposte a queste domande sono più o meno la spiegazione del senso dell’acqua. In pratica, un esperto pescatore ha la conoscenza che gli permette di pescare in qualsiasi spot di pesca ed in qualunque condizione.

Come si acquisisce? Beh sicuramente sul campo: osservando, sperimentando e capendo le leggi che regolano la vita dei corsi d’acqua! Ovviamente non è un argomento semplice e purtroppo non lo si trova scritto sui libri, ma è qualcosa che si costruisce nel tempo con costanza e passione! Questo è un argomento molto vasto che affronteremo sicuramente in un altro articolo!

Sperimentare nelle varie sessioni di pesca;

Questa è un altro aspetto da mettere in pratica durante una sessione di pesca, perché aumenta le nostre esperienze e ci permette di capire come in quel determinato spot siamo riusciti ad ingannare il nostro avversario. Dovete partire dal presupposto che se con una determinata montatura, pescando in un certo modo non prendete nulla, vuol dire che al 90% state sbagliando qualcosa. Che sia l’esca, l’amo, il terminale, la montatura, il peso del galleggiante, la pasturazione, lo spot ecc… qualcosa che non funziona c’è e sta a voi trovarlo! In questi momenti dovrete essere come dei detective e capire quale sia il problema che vi impedisce di pescare un pesce! Quindi come fare? Sperimentando! Cambiando i vari pezzi fino a trovare il problema!

Esempio

Settimana scorsa siamo andati sull’Adda dove abbiamo iniziato a pescare con una montatura abbastanza leggera, galleggiante da 2 gr montatura a scalare terminale dello 0,09 e amo del 20 esca bigatto. Dopo i primi due lanci incanniamo un bel cavedano… Poi il deserto, il nulla… è come se tutti i pesci fossero spariti di colpo. Com’è possibile? E’ subentrata l’ora della pennichella? Abbiamo iniziato a modificare i pezzi della montatura, cambiando l’amo scendendo da un 20 ad un 23 sempre rigorosamente senza ardiglione. Primo lancio il galleggiante affonda subito un bellissimo pigo! Un caso? Riproviamo e prendiamo un altro bel cavedano! Ora cosa vedono i pesci in un amo del 20 rispetto ad un 23 non lo sappiamo, ma sicuramente abbiamo capito che un piccolo dettaglio alle volte può fare veramente la differenza!

cappotto nella pesca cappotto nella pesca

Pescare in spot diversi

È un aspetto importantissimo ed aiuta ad aumentare la nostra esperienza, poiché ogni fiume ha le sue leggi. Inoltre, cambiando spesso spot si ha maggior possibilità di imparare qualcosa di nuovo sul comportamento dei nostri avversari che potrebbe tornarci utile in qualche altra sessione di pesca!! Essere un pescatore eremita aiuta molto chi ha già acquisito una buona tecnica ed ha sulle spalle una buona dose di esperienza. Inoltre, aiuta a mettersi alla prova verificando se il proprio bagaglio tecnico è sufficiente per pescare anche in uno spot completamente nuovo! Invece, per chi è alle prime armi il nostro consiglio è di imparare a pescare bene nei posti dove si va spesso a pescare, creandosi un proprio bagaglio di esperienza e successivamente dedicarsi a nuovi spot. Ovviamente la regola non vale se vi unite a qualcuno che possa consigliarvi!!

QUANTO CONTA IL FATTORE C… PER EVITARE IL CAPPOTTO NELLA PESCA?

Noi crediamo che il fattore C… nella pesca esista, ma non crediamo che questo possa incidere sulla buona riuscita di una pescata. Come dicevamo prima, crediamo che ogni cattura non avvenga mai per caso… certo quando capita al primo lancio e ci siamo trovati al posto giusto nel momento giusto possiamo esser stati fortunati, ma se alla prima cattura ne susseguono altre… non è più un caso!

CON QUALE SPIRITO AFFRONTARE UN CAPPOTTO NELLA PESCA?

Come dicevamo all’inizio fare un cappotto non è mai una cosa piacevole, ma nella vita capitano e non possiamo farci nulla…l’importante secondo noi è cercare di porsi delle domande… come mai non abbiamo preso nulla? Cosa possiamo aver sbagliato? Devo cambiare qualcosa nel mio modo di pescare? Tutte domande a cui possiamo dare una risposta impostando nella nostra mente le basi per la nostra prossima uscita! E se dovesse capitare, pensatela così: non sarete stati di certo gli unici ad aver fatto quota zero oggi… e allora basta una buona birra in compagnia per ritrovare il buonumore!!!

 

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