CANALE VACCHELLI: PASSATA DA SOGNO

CANALE VACCHELLI: ACCHIAPPI UN PINNUTO E TI SEMBRA DI ESSER AGGANCIATO UNA MERCEDES DI FORMULA 1…

Canale Vacchelli: correnti veloci, abboccate fulminee, pesci sani e combattenti…in poche parole una pesca da favola!
Durante le scorse settimane abbiamo effettuato un’uscita su questo splendido canale che attraversa le provincie di Lodi e Cremona, tornando a casa distrutti, ma pienamente soddisfatti!! Questo corso d’acqua è impegnativo, ma ricco di piacevoli soprese. Ogni cattura è piena di sfida e il risultato finale non è mai scontato!!

CANALE VACCHELLI SCOPRIAMOLO ASSIEME

Questo canale prende le sue acque dal fiume Adda nel comune di Merlino, località Bocchi
(Provincia di Lodi), dove sorge la Lanca di Comazzo di cui abbiamo già ampiamente parlato in questo articolo: (Lanca di Comazzo e i suoi cavedani). Questo canale percorre gran parte della pianura cremasca, passando attraverso i comuni di Spino D’Adda e Crema, concludendo il suo percorso alle Tombe Morte a Genivolta. In questo punto, le sue acque si mischiamo assieme a quelle del Naviglio civico di Cremona e del Naviglio Pallavicino. È un canale con correnti veloci e il cui livello dell’acqua cambia in base alla stagione. Raggiunge il suo massimo, quando la richiesta idrica delle colture è maggiore, in ogni caso non supera mai i 2,5 metri di fondale. Il Vacchelli ha degli argini agevoli con scarsa presenza di ostacoli che possono limitare la nostra azione di pesca. L’unica nota da segnalare è la folta erba che si trova in quasi tutto il corso del canale, ma con un leggero “giardinaggio” si può tranquillamente iniziare a pescare…

canale vacchelli canale vacchelli canale vacchelli

CANALE VACCHELLI: QUALI PESCI SONO PRESENTI?

Queste acque sono ricche di pesce, anche se non tutti i tratti regalano le stesse emozioni… Infatti, certe zone sono meno pescose di altre, ma l’esplorazione del canale fa parte del gioco! I ciprinidi più presenti sono i barbi europei ed italici anche di grossa taglia, cavedani, pighi e vaironi completano il quadro. Queste sono le specie che abbiamo avuto il piacere di pescare nelle nostre uscite in questo canale. Leggendo su Wikipedia, si parla anche della presenza di carpe, trote marmorate e temoli. Purtroppo, non abbiamo mai preso o visto prendere questi pesci nel canale Vacchelli, ma molto probabilmente con la nostra tipologia di pesca è anche impensabile agganciare un temolo… oddio, nella pesca non si sa mai, ma sarebbe un evento unico!

CANALE VACCHELLI: SITUAZIONE ATTUALE

Attualmente il livello del canale è ancora basso, non hanno ancora alzato la chiusa di Merlino e si pesca circa in un metro d’acqua. Evitate di andare nel tratto dopo la chiusa di Crema, perché attualmente il livello è bassissimo circa 40 cm d’acqua, praticamente impescabile. Le correnti, nonostante il basso livello, sono ugualmente veloci, i pesci sospettosissimi e si disperdono al minimo rumore. Viste le premesse , in questa uscita siamo stati gli unici, almeno nello spot scelto, a sfidare il canale in queste condizioni… e non ci siamo pentiti!

canale vacchelli canale vacchelli canale vacchelli

QUALI SONO LE CONDIZIONI MIGLIORI PER AFFFRONTARE QUESTO CANALE?

Non è semplice dare una risposta a questa domanda, ma sicuramente il periodo migliore è la fine di agosto e tutto il mese settembre, insomma fino a quando abbassano il livello del canale. In questo periodo, possiamo approfittare del livello alto del canale, pesci meno sospettosi, attività massima dei ciprinidi e caldo meno intenso. Sembra una banalità, ma pescare in questo canale con più di 30 gradi, anche avendo un ombrellone, è un’ardua impresa! E’ come decidere di fare una grigliata con l’arrivo dell’anticiclone africano…meglio andare in piscina non credete?

Ma con il livello basso?

Beh, con il livello basso si deve approfittare delle situazioni! Viste le incessanti piogge di questi giorni, praticamente il tempo ha impostato un timer: ogni giorno alle 17 di sera si scarica un bel temporale! Abbiamo deciso di sfidare questo canale, approfittando di queste condizioni traendone vantaggio! Infatti, in una delle nostre tante uscite di pesca attraversando il Vacchelli abbiamo notato che le sue acque sono spesso velate rendendo la vista dei nostri ciprinidi difficile: come noi non vediamo loro, loro non vedono noi…quindi, perché non trarne vantaggio?

canale vacchelli

CANALE VACCHELLI: CON QUALE ATTREZZATURA PARTIRE?

Le tecniche di pesca ideali per questo spot sono la passata con bolognese o canna fissa, oppure la pesca a ledgering! Si può provare anche con lo spinning, ma non crediamo sia lo spot ideale per questa tipologia di pesca. Per affrontare questo spot, portiamo sempre una bolognese da 7 metri con un corpo muscoloso adatta per affrontare combattimenti energici! Inoltre, ci armiamo di un giubbetto contenente la nostra attrezzatura da pesca, uno sgabello (utilissimo in questo canale), un secchiello porta esche, una fionda per lanciare i bigatti, un guadino bello lungo (visto il dislivello che dobbiamo coprire per salpare un pesce), uno zaino e non ci facciamo mancare della colla per bigatti e 2 kg di ghiaietto. Per questo spot non crediamo serva altro.

COME PESCARE SUL CANALE VACCHELLI?

Decidiamo di partire per il canale Vacchelli portando il minimo indispensabile per passare 4/5 ore di pesca in assoluto relax! Durante il viaggio pensiamo che è la prima volta che affrontiamo questo spot con condizioni di acqua bassa e ci chiediamo se questa volta non abbiamo fatto il passo più lungo della gamba, ma ormai la scelta è stata fatta e non si torna indietro!

Scelta del posto…

Arriviamo nello spot prescelto e facciamo un giro perlustrativo cercando una zona agevole dove posizionarci… a prima vista ogni punto sembra uguale, ma in cuor nostro sappiamo che non è così. Pertanto, decidiamo di posizionarci subito dopo uno dei tanti ponticelli che con le loro pile smorzano un po’ la corrente. Perlustriamo un po’ le acque con gli occhiali polarizzati, ma non riusciamo a vedere nessun segnale di vita. Rimaniamo ad osservare il canale per un 15 minuti abbondanti e alla fine un furbacchione decide di girarsi sul fianco, che prontamente riflette come un flash, tradendo inesorabilmente la sua presenza! La scelta del posto promette bene e ci prepariamo!

Scelta della tipologia di pesca

Bene individuato lo spot non ci rimane che tagliare un po’ di erba, posizionare lo sgabello per renderci meno visibili, creare la montatura e decidere come pescare. Sembra semplice, ma da questa decisione dipende l’andamento della sessione di pesca. Studiato le caratteristiche dello spot, visto il fondale, la tipologia di corrente e gli avversari presenti, pensiamo di pescare a centro canale. Impostiamo una passata medio lunga finalizzata alla cattura dei cavedani e barbi presenti.

Creazione della montatura

Decidiamo di iniziare con un galleggiate a pera rovescia del peso di 2 grammi tarato con una piombatura abbastanza raccolta visto il basso fondale formata da 5 pallini del n.4 distanti 2 cm l’uno dall’altro, seguiti da tre pallini del n.5 posti ad una distanza di 5 cm l’uno dall’altro chiudono altri due pallini del n.6 posti ad una distanza di 5 cm l’uno dall’altro. Il terminale è legato ad una girella tripla, fondamentale per non far attorcigliare il terminale nel recupero dell’esca. Come amo, decidiamo di partire con un n.18 senza ardiglione legato ad uno 0,12 fluorocarbon della lunghezza di 35 cm. Sul terminale decidiamo di inserire un piombino del n.13 posizionato a metà terminale.

canale vacchelli canale vacchelli

Incolliamo o fiondiamo?

Come esca abbiamo portato i classici 500 gr di bigatti l’unico dubbio è stato decidere come pasturare… Vista l’idea di fare delle passate medio lunghe, la sospettosità dei nostri avversari e l’altezza del fondale abbastanza basso, decidiamo di non incollare i nostri bigatti, ma di gettarli ad ogni passata vicino al nostro galleggiante facendoli scorrere lungo la corrente assieme alla nostra esca.

Si inizia!

Finalmente iniziamo! Gettiamo la nostra lenza e notiamo che il galleggiante tiene bene la corrente… forse ci voleva mezzo grammo in più, ma ci accontentiamo! Il tempo inizia a scorrere e dopo qualche passata abbiamo il primo affondamento, attimi di adrenalina, ma è solamente un’alga… Recuperiamo e insistiamo!

Prime battaglie…

Dopo una buona mezz’ora ecco la prima abboccata! La canna si flette e il primo pesce entra nel guadino! Un cavedano di mezza taglia non ha resistito all’esca! Continuiamo nella pesca e subito un’altra abboccata risveglia i nostri animi, ma la nostra ferrata è in ritardo e lo perdiamo! Rincuorati dalle molteplici abboccate, continuiamo nella pesca! Iniziamo a prendere i primi barbi di mezza taglia e il divertimento ha inizio!

Una battaglia disperata…

Ricordiamo ancora l’abboccata del primo big del giorno, abboccata fulminea ferriamo prontamente e la frizione parte a razzo! La canna si flette e si sente il fischio del filo nell’acqua. Capiamo subito che si tratta di una taglia importante! Questo pesce mette a dura prova tutta la nostra attrezzatura, ma ad un certo punto il nostro avversario si ferma e smette di tirare…

L’abbiamo perso?

Presi dallo sconforto decidiamo usare le gambe, andando incontro al nostro galleggiante a circa 20 metri più a valle. Peccato che una volta arrivati, non vediamo né il pesce né l’ostacolo. Stiamo per tirare il filo, quando decidiamo di provare a tirare l’esca dalla parte della corrente e prontamente sentiamo uno strattone che fa ripartire a razzo la frizione!

Sfida interminabile…

Inizia un tira e molla, ma pare che il pesce non abbiamo alcuna voglia di farsi vedere… rimane costantemente sul fondo, cercando qualche altro nascondiglio dove infilarsi. Alziamo la canna, cercando di portarlo a galla e alla fine lo vediamo è un bellissimo barbo. Il tempo scorre, ma notiamo che con la canna alta non riusciamo a guadagnare metri. Il pesce resta sempre dalla sponda opposta del canale. Abbiamo uno 0,12, ma vista la corrente, il peso e forza del pesce, non osiamo forzare.

Epilogo..

Siamo in stallo! Nessuno dei due vuole cedere, noi non riusciamo a guadagnare metri e lui non riesce a scappare! Andiamo avanti con questo tira e molla per diversi minuti… poi l’intuizione! Decidiamo di abbassare la canna, proviamo a recuperare il pesce tenendolo sul fondo e cerchiamo di contrastare la forza della corrente. Scelta vincente! Riusciamo a ridurre la distanza e dopo qualche altra sfuriata, riusciamo a vincere la resistenza del nostro avversario!

Soddisfazione!

Non è un esemplare da record, ma è stata dura. Pescare un pesce di taglia in questo canale non è semplice. La corrente moltiplica le sue forze e la resistenza che offrono questi pesci è davvero formidabile. Slamiamo il nostro avversario, foto di rito e lo lasciamo libero. Diamo un’occhiata al nostro terminale è tutto segnato e ancora adesso ci chiediamo: come ha fatto a rimanere integro? Solo fortuna? A volte si vince e a volte si perde, ma a questo giro l’abbiamo spuntata noi!

CANALE VACCHELLI: SPOT NON SEMPLICE

Arriva la sera e alla fine abbiamo perso il conto dei barbi catturati… ci siamo veramente divertiti!! Affrontare i baffoni in questo canale è molto impegnativo. Alcuni esemplari ti fanno veramente sudare, ma la soddisfazione è impagabile. Questo spot non è semplice, basta guardarlo per capire che ogni cattura non è mai per caso. Insomma, se siete alla ricerca di uno spot con correnti veloci, pesci sospettosi, anfratti nascosti e sfide mozzafiato, allora il Canale Vacchelli fa per voi!

 

 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *