CANALE BELGIARDINO: SPOT D’ALTRI TEMPI

CANALE BELGIARDINO: ABBOCCATA CON SOPRESA!

Canale Belgiardino: chissà quante volte abbiamo attraversato questo corso d’acqua per andare a pescare nel lodigiano, senza mai fermarci, senza mai dargli troppa importanza. Si presenta come un canale ricchissimo di piante acquatiche, con sponde molto irte e poco accessibili, completamente esposto al sole e con un livello dell’acqua molto variabile. Insomma, diciamocelo non è che ispiri tutta questa fiducia… anzi! Il cappotto sembra proprio dietro l’angolo! Tuttavia, qualche settimana fa la nostra curiosità ha preso il sopravvento e abbiamo deciso di calare le nostre lenze in una giornata in cui il sole si nascondeva dietro qualche nuvoletta.  Il risultato? Non ci siamo sicuramente pentiti!!

CANALE BELGIARDINO: DOVE SI TROVA?

Questo piccolo corso d’acqua nasce dalla Muzza nel comune di Tavazzano, attraversa la periferia del comune di Montanaso Lombardo per poi sfociare nel fiume Adda. Il tratto, lungo qualche km, effettua un salto per via di una centrale elettrica posta a circa metà della lunghezza del canale. Per raggiungerlo è abbastanza semplice! Chi proviene da Milano deve prendere la Tangenziale est ed imboccare l’uscita che immette sulla Paullese. A questo punto, basta seguire la strada fino a Paullo, dopodiché seguire le indicazioni per Lodi, superando i comuni di Cervignano D’Adda e Galgagnano.

PESCARE SUL CANALE BELGIARDINO: SI’, MA DOVE PARCHEGGIARE?

Come sempre, cerchiamo di dare una risposta a questa domanda indicando in azzurro le zone dove poter parcheggiare l’auto. Si può pescare sia sopra sia sotto la centrale. A voi la scelta!

PECULIARITA’ DEL CANALE BELGIARDINO

Questo canale cambia completamente aspetto a seconda della stagione! Infatti, contrariamente alla maggior parte dei canali, il Belgiardino raggiunge la sua portata massima durante l’inverno. Il livello è talmente variabile che durante la stagione fredda occorre pescare con galleggianti da 10 gr, al contrario, in estate basta un segnalatore da 1,5 gr…

Inoltre, la variabilità del canale è così repentina che può avvenire addirittura durante la nostra sessione di pesca! Infatti, durante la nostra uscita, il livello del canale è calato di circa 30 cm nel giro di un paio di ore! Pertanto, l’aspetto più particolare di questo spot è sicuramente la portata del canale…impossibile da stabilire, se non quando si è arrivati sul posto di pesca!

  

CANALE BELGIARDINO: COSA POSSIAMO PESCARE?

La risposta a questa domanda è di tutto! Infatti, durante la nostra uscita abbiamo catturato diverse specie ittiche. Sinceramente era da molto tempo che non ci capitava di incappare in così tante specie di pesci differenti! È stata davvero una piacevole sorpresa, poiché ogni volta che affondava il nostro segnalatore, si creava la suspense di scoprire cosa stesse abboccando! Nella nostra sessione abbiamo catturato cavedani, barbi, pighi, alborelle, triotti, gardon, carpe, siluri (di piccole dimensioni), gobioni, scardole e carassi. Insomma c’è davvero di tutto…

canale belgiardino  canale belgiardino

CANALE BELGIARDINO: UN PO’ DI REGOLAMENTI…

Questo tratto di canale è regolamentato dal bacino dell’Adda Sublacuale che potete comodamente consultare nella sezione del nostro sito dedicata ai Regolamenti di Pesca della regione Lombardia. Attenzione però! Con l’entrata in vigore delle nuove normative alcune specie ittiche sono diventate specie protette (ad es. l’alborella). Pertanto, ricordatevi che in caso di cattura, occorre rilasciarle prontamente. Per pescare in questo spot basta essere in possesso della Licenza di Pesca.

COME PESCARE SUL CANALE BELGIARDINO?

Data l’ampia varietà di specie ittiche presenti, è possibile praticare diversi tipi di pesca: spinning per acchiappare qualche siluro e cavedano, ledgering per catturare qualche barbo/carpa, la classica passata a bolognese o con la fissa! Si può praticare anche la pesca con la roubasienne con una costante trattenuta o con una semplice passata. Le rive sono un po’ impegnative, ma secondo noi si può pescare anche con questa tecnica.

Per la nostra uscita, abbiamo utilizzato una bolognese da 7 metri effettuando la classica passata. Il fondale è variabile, in quanto, come abbiamo detto in precedenza, il livello del canale non è sempre costante e può cambiare nel giro di poche ore. Tuttavia, in estate si pesca in circa 1,5 metri d’acqua ad eccezione di qualche buca che supera i 2 metri.

 

Montatura

Abbiamo scelto un galleggiante da 1,5 grammi con piombatura a scalare, girella tripla, finale dello 0,12 fluorocarbon con amo del 16 senza ardiglione. Durante la pescata, abbiamo ridotto il terminale e l’amo passando allo 0,09 e amo del 22 senza ardiglione, cercando di ingannare qualche bel cavedanone, purtroppo senza risultato. La minutaglia è velocissima e disturba molto la fase di pesca.

Esca

Sicuramente vista la grande varietà di pesce, si possono provare diverse tipologie di esche tra cui il mais o pasta che potrebbero fare selezione e regalarci qualche splendida sorpresa!!

In particolare, noi abbiamo optato per i classici bigattini applicando due tecniche differenti:

  • utilizzo di una fionda → fiondando i bigattini per andare a caccia di pighi e cavedani;
  • utilizzo della colla →  incollando i bigattini per andare a caccia di tutti i pesci del fondale, tra cui barbi e carpe.

L’IMPORTANZA DEL CATCH & RELEASE

Come sapete, siamo sostenitori della filosofia catch and release! La soddisfazione di ingannare il nostro avversario e vincere il duello è tanta, ma la gioia di rimetterlo in libertà lo è ancora di più! Questo approccio alla pesca è fondamentale anche per preservare alcune specie ittiche una volta presenti in quantità illimitate, ma che attualmente sono quasi del tutto sparite… Anche la normativa si è sensibilizzata sull’argomento, introducendo delle regole atte a preservare alcune specie ittiche come l’alborella, pesce presentissimo nei nostri fiumi fino a circa 30 anni fa.

Le cause delle condizioni attuali dei nostri fiumi non sono certo un mistero, ma se tutti ci impegnassimo ad applicare il catch and release e se tutti iniziassimo ad evitare di sporcare ed inquinare i nostri fiumi, allora forse sarebbe già un grande passo avanti verso un mondo più ricco di pesce.

Ed è partendo da spot come questo che dovremmo iniziare!

RIASSUNTO SPOT

RINGRAZIAMENTI

Ringraziamo il nostro amico Paolo Perego che ha voluto condividere con noi alcune foto delle sue splendide catture effettuate di recente in questo spot! Bravissimo Paolo!

 

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