BARBI DI FINE AUTUNNO

BARBI: LE TEMPERATURE CALANO ED ECCO CHE AUMENTANO LE TAGLIE

Barbi: giornate gelide e uggiose? Non temete ci sono loro… i barbi! Un pesce gregario dalla super potenza in grado di riscaldare anche le giornate più fredde.

Siamo in un periodo particolare dell’anno caratterizzato da forti piogge e temperature fredde, un periodo in cui non si sono ancora verificare le prime gelate e i fiumi stanno iniziando a rallentare la loro attività. Nonostante questo cambio repentino del tempo, i nostri amici baffoni non sono ancora in completo letargo, anzi… sono tutt’ora invogliati ad acciuffare le nostre esche… sempre pronti ad abbuffarsi prima dell’arrivo del vero inverno. Questo è un momento magico dell’anno che non possiamo assolutamente farci sfuggire. Come avrete notato, il clima uggioso e il raffreddamento dell’acqua hanno favorito la diminuzione della minutaglia. Questo vuol dire solo una cosa: quando il segnalatore affonderà sotto il pelo dell’acqua, possiamo esser certi che il nostro avversario sarà sicuramente un bel pesce di media/grossa taglia.

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BARBI: DOVE PESCARLI IN QUESTO PERIODO?

La risposta a questa domanda è molto semplice: ovunque! In questo periodo siamo riusciti a catturarli in diverse tipologie di spot:

  1. in buche molto profonde con correnti lente, magari a ridosso di alcune prismate;
  2. in fondali non molto profondi e ghiaiosi che presentano correnti parecchio sostenute;
  3. nei rigiri d’acqua, magari dietro qualche pilone dei ponti in cui la corrente si smorza e crea un buon fondale.

BARBI: LA DIFFICOLTÀ DEL PERIODO

Durante questo periodo dell’anno bisogna tenere presente che questi favolosi ciprinidi rallentano un po’ il loro metabolismo e la loro reattività. Non abboccano subito e potrebbero passare anche parecchi minuti prima che qualche esemplare venga attratto dalle nostre esche. Per questo motivo è essenziale essere costanti, non demordere nella pasturazione e non scoraggiarsi se le abboccate dovessero tardare ad arrivare. A differenza del periodo invernale, però, una volta che i nostri baffoni iniziano ad entrare in attività, non è raro riuscire a portare a guadino una decina di esemplari di buona taglia… e allora sì che ha inizio il divertimento e finalmente la nostra attesa sarà ripagata!

  

BARBI: COME PESCARE A PASSATA QUESTI CIPRINIDI

La regola è sempre la stessa: ogni spot richiede la sua montatura.

Più la corrente sarà sostenuta, più dovremo aumentare la taglia del nostro segnalatore, utilizzando anche un galleggiante da 6 o 8 grammi a pera rovescia. Al contrario, in acque più profonde e calme, potremmo scegliere dei galleggianti a goccia di portata minore, così magari da riuscire ad acchiappare qualche cavedano che pinneggia insieme ai nostri baffoni. Se volete maggiori informazioni su come scegliere il galleggiante, potete guardare il nostro articolo “Galleggiante Pesca a Passata: quale scegliere?

Per quanto riguarda la piombatura, dovrà essere diversa in base alla tipologia di corrente:

 

  1. correnti veloci → possiamo scegliere di utilizzare una torpille disposta ad un massimo di 50 cm dalla girella, così da concentrare il peso in un unico punto. Per esempio: se scegliamo di usare un segnalatore da 6 grammi, occorre utilizzare una torpille 5 grammi, tarando il restante con piccoli piombi fino al raggiungimento della girella;
  2. correnti lente → possiamo scegliere di creare un piccolo bulk di piombi sempre ad una distanza di 50 cm dalla girella, tarando il restante con piccoli piombi fino al raggiungimento di quest’ultima.

Per quanto riguarda la scelta del terminale e dell’amo, viste le dimensioni e la forza dei nostri avversari:

  1. per correnti veloci →  scegliamo un terminale lungo 30 cm con diametro dello 0,12. L’amino che utilizziamo è un 14 al carbonio rigorosamente senza ardiglione;
  2. per correnti meno sostenute → scegliamo un terminale leggermente più lungo, circa 40 cm con diametro dello 0,10. L’amino utilizzato è del 16 rigorosamente senza ardiglione. Optiamo per questa montatura, perché vogliamo cercare di catturare anche qualche bel cavedano.

BARBI: ESCA

In questo periodo dell’anno per pescare questi bellissimi ciprinidi con la tecnica della passata, utilizziamo principalmente due tipologie di esche: 

  1. i classici bigatti che incolliamo insieme ad una buona dose di ghiaietto e lanciamo ad ogni passata vicino al nostro segnalatore. Nel caso di corrente troppo sostenuta, occorre effettuare una pasturazione con delle retine, appesantite con dei sassi, a cui possiamo anche aggiungere della pastura di fondo rossa, creando la cosiddetta “piccola bomba di fiume”. Nel caso, invece, di spot in cui la corrente rallenta, tendenzialmente preferiamo utilizzare semplicemente i bigatti incollati;
  2. caster che preferiamo utilizzare in correnti meno sostenute e fondali più profondi. Per ovvi motivi non è possibile incollarli, ma dovranno essere per forza uniti ad una pastura al sapor di formaggio. Come per i bigatti, la pasturazione dovrà essere costante, semplicemente lanciando 3 palle a inizio pesca, per poi proseguire con una palla ogni 20-30 minuti al massimo.

BARBI: CONCLUSIONE

Come abbiamo già detto, questo periodo è molto particolare. È un momento magico in cui si riesce ancora a catturare un buon numero di esemplari, senza le attese infinite che si verificano nei mesi di gennaio e febbraio. Il nostro consiglio è di non perdere questo momento speciale. Allora cosa aspettate? Andate sul vostro fiume preferito e divertirvi in compagnia di questi splendidi ciprinidi e ricordatevi di rispettare sempre il catch and realease.

 

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