BARBI DEI NOSTRI FIUMI

BARBI ITALICI, EUROPEI, ETRUSCHI: MA QUANTI SONO? E SOPRATTUTTO SIAMO IN GRADO DI RICONOSCERLI?

Ci sono diverse specie di barbi nei nostri corsi d’acqua che a prima vista sembrano tutte uguali, ma non è così! Spesso ci capita di parlare con pescatori che ci raccontano le loro imprese disperate per catturare dei barbi spagnoli extralarge… ma siamo sicuri che si tratta proprio di questa tipologia di barbi?

Come per l’articolo “Abramide o Blicca“, abbiamo raccolto qualche informazione sulle varie tipologie di barbi presenti nei nostri corsi d’acqua per cercare di capire insieme le principali differenze che li caratterizzano.

Abbiamo fatto una piccola ricerca sul sito www.ittiofauna.org ed è ecco quello che abbiamo trovato.

BARBI ITALICI O BARBUS PLEBEJUS

Barbi Barbi

 

Questi pesci sono una delle nostre passioni, colori affascinanti, potenza infinita, abboccate fulminee, difesa energica e colori maestosi! Questo è il barbo italico un mix di eleganza e forza! Secondo noi la caratteristica principale che lo differenzia dal Barbo europeo è il colore. Il dorso è bruno scuro/bruno verdastro, mentre i fianchi sono giallastri e diventano man mano più chiari verso il ventre che è di colore bianco. Inoltre, il corpo è più tozzo e curvilineo rispetto al Barbo europeo.

SCHEDA TECNICA TRATTA DA  www.ittiofauna.org

“Il corpo è slanciato e robusto, fusiforme, con profilo ventrale meno arcuato del dorsale, moderatamente compresso nella regione caudale. La sezione del corpo è ovale quasi circolare. La testa è allungata a muso cuneiforme, allungato ed appuntito. L’occhio è piccolo. La bocca è infera, protrattile, la mascella superiore prominente circondata da spesse labbra. Sono presenti due paia di barbigli. Le squame sono piuttosto piccole. La linea laterale ha andamento orizzontale. La colorazione del dorso è bruno scuro o bruno verdastro. I fianchi sono giallastri odello stesso colore del dorso. Il ventre è bianco o bianco giallastro. Le pinne possono essere grigio-verdastre, bruno-giallastre o bruno-verdastre, con sfumature aranciate durante la frega. Gli adulti raggiungono la lunghezza massima di 60 cm circa ed il peso di circa 4 kg.”

BARBO EUROPEO O BARBUS BARBUS

Barbi Barbi

Pesce molto possente che mette sempre a dura prova la nostra attrezzatura! Raggiunge taglie enormi superando i 7 kg di peso!! Purtroppo non siamo ancora riusciti a prendere un mostro del genere, ma vista la resistenza che offre questo ciprinide se ne agganciassimo uno extralarge, avremmo paura per l’incolumità della nostra attrezzatura!

SCHEDA TECNICA TRATTA DA  www.ittiofauna.org

“Corpo slanciato a sezione ovale moderatamente compressa lateralmente. Bocca ventrale con 4 barbigli sul labbro superiore. Labbro inferiore spesso, con lobo mediano rigonfio. Profilo ventrale quasi rettilineo, dorso appena arcuato. Pinna dorsale con bordo posteriore concavo. Ultimo raggio spinoso della pinna dorsale dentellato su tutto il bordo posteriore, con porzione flessibile estesa dal 20 al 40% della sua lunghezza. Squame cicloidi relativamente piccole, saldamente inserite nel derma. Squame del dorso con da 1 a 5 crete epiteliali longitudinali. Da 12 a 14 file di squame tra l’origine della pinna dorsale e la linea laterale.

Colorazione del dorso variabile da bruno verde a verde nerastro più o meno scuro. Fianchi di colore progressivamente più chiaro, fino ventre bianco o bianco giallastro. Sulle parti superiori ed i fianchi è diffusa una fitta puntinatura scura. Pinne ialine, giallastre o grigio verdastre, possono presentare alcune macchie scure, più frequenti sulla dorsale, l’anale e la caudale. Tranne la dorsale, tutte le pinne presentano sfumature di tonalità rossastra che aumenta di intensità in corrispondenza del margine esterno.”

BARBI ETRUSCHI O BARBUS TYBERINUS

Barbi Barbi

Ogni tanto ci capita di acchiappare qualche barbo con caratteristiche completamente diverse dal barbo italico e dal barbo europeo… La peculiarità che identifica questa specie sono le piccole macchie scure che ricoprono l’intero corpo. E’ un pesce molto simpatico e la sua particolare impronta digitale lo rende unico nel suo genere ed è sempre un piacere fotografarne qualcuno. L’unica domanda che ci poniamo è: cosa ci fa dalle nostre parti? Questa specie, infatti, è originaria del versante tirrenico, ma a noi è capitato spesso di acchiapparla sul fiume Lambro! Il dilemma si infittisce, ma su questo punto cediamo la parola agli esperti 🙂

SCHEDA TECNICA TRATTA DA  www.ittiofauna.org

“Rispetto al barbo italico, il barbo tiberino si distingue per il numero e la densità dei dentelli presenti sull’ultimo raggio indiviso della pinna dorsale. Questo raggio è debolmente ossificato e finemente dentellato, la denticolazione tende a diventare indistinta col crescere dell’età dell’esemplare.

“La colorazione risulta molto varia a seconda delle popolazioni e dell’ambiente. Il dorso è di color giallo brunastro con riflessi verde oliva, con marezzatura scura formata da gruppi irregolari di macchie, sui fianchi appare progressivamente più chiara, fino a raggiungere il ventre bianco o giallastro. La testa è dorsalmente scura, con marezzatura presente sulla parte dorsale, inferiormente è biancastra o dorata, con i barbigli grigi, giallastri, talvolta con sfumature rossastre od arancio. La pinna anale e le pinne pari sono solitamente giallastre, ma possono assumere sfumature rossastre od aranciate. Il peritoneo è argenteo o grigiastro con melanofori dispersi sulla superficie. Negli immaturi il corpo appare fittamente punteggiato di nero.

Negli adulti di maggiore taglia la marezzatura nera, che ha una disposizione simile a quella presente in B. meridionalis, permane soltanto negli individui che vivono permanentemente nei piccoli torrenti caratterizzati da forte corrente.”

BARBO CANINO O BARBUS CANINUS

Barbi

Questo pesce è purtroppo diventato rarissimo, talmente raro da non esser riusciti a prenderne uno in più di trent’anni di pesca! Ci hanno raccontato che 50-60 anni fa i fiumi erano pieni di questi pescetti e rendevano la pesca a passata un vero divertimento… peccato che l’inquinamento abbia quasi del tutto cancellato questa specie dai nostri corsi d’acqua. È un vero peccato! Avremmo voluto avere il piacere di fare la sua conoscenza.

SCHEDA TECNICA TRATTA DA www.ittiofauna.org

Il corpo è fusiforme, robusto, con il profilo dorsale arcuato e quello ventrale quasi rettilineo. Il capo è allungato, con muso conico, appuntito. L’occhio è. La bocca è grande, protrattile ed è munita di due paia di barbigli. Le labbra sono spesse, il labbro inferiore è coperto di papille, trilobato, con il lobo mediano maggiormente sviluppato e separato dal mento da una profonda incisura. La mascella superiore è prominente. Il corpo è coperto di grandi squame. La linea laterale ha un andamento quasi orizzontale. La pinna dorsale ha base corta, con l’ultimo raggio indiviso flessibile ed a margine posteriore liscio. L’apice della pinna anale raggiunge od oltrepassa all’indietro il punto d’inserzione della pinna caudale. La pinna caudale, biloba, mostra un margine con incisura molto marcata. Le pinne ventrali sono inserite a livello della corrispondenza con la base della dorsale.

La colorazione di fondo del dorso e dei fianchi è grigio-sabbia, con numerose macchie grigio-brune di media dimensione irregolarmente distribuite e spesso tra loro confluenti a formare ampie macchie scure. La pinna dorsale è grigia, le altre pinne hanno sfumature giallo-aranciate o brunastre. Su tutte le pinne sono presenti macchie nere, ovali e allungate, di piccole e medie dimensioni. I barbigli sono di color bruno o rossastro. Il peritoneo è nero. Il colore dell’iride è giallo. Lunghezza massima 40 cm; non supera però in genere i 20-22 cm, con un peso corrispondente di circa 200 g.”

Queste sono le principali specie di barbi che vivono nei corsi d’acqua e che ci è capitato di incontrare.

BARBI SPAGNOLI O LUCIOBARBUS BOCAGEI

I Barbi spagnoli, detti anche luciobarbus bocagei, sono un’altra specie che vive principalmente nella penisola iberica assieme ad un’altra specie denominata barbo iberico o luciobarbus comizo. In particolare, il barbo iberico può arrivare a raggiungere taglie mostruose e pesi eccezionali. Finora nel nostro paese non si ha traccia della loro presenza.

 

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